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Benitez: "A gennaio se troveremo gli uomini giusti, sarà fatto uno sforzo"

Il tecnico del Napoli ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss, nel corso della quale ha parlato anche di mercato

Rafa Benitez ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Fino a questo momento devo dire che il mio è un bilancio molto positivo. Possiamo dire che è stato un inizio fantastico. Il Napoli gioca la Champions League ed ha fatto un inizio di stagione strepitoso. Chiaramente non è facile vincerle tutte, la Roma ha fatto un cammino spettacolare come noi, la Juve ha fatto molto bene e noi eravamo lì con loro fino alla sconfitta contro i bianconeri. Abbiamo visto che contro una squadra così forte e difficile da affrontare siamo stati penalizzati soprattutto da alcuni episodi. Ma nonostante questo abbiamo analizzato tutto quello che non abbiamo fatto bene e credo che adesso dobbiamo guardare avanti e pensare che la strada è quella giusta e che si deve continuare a lavorare così.
Siamo ancora al 75%, qualcuno si arrabbia quando lo dico ma è la pura verità. Per me la squadra può ancora migliorare. Contro la Juve è mancato l'approccio giusto alla partita? Noi siamo la squadra che ha fatto più reti nei primi quindici minuti questo significa che l'atteggiamento e la concentrazione della squadra sono forti e buoni, ma in qualche partita chiaramente si può migliorare e noi dobbiamo farlo. Al 100% conosciamo gli errori che abbiamo commesso e dobbiamo analizzarli per trovare la soluzione. Oggi e dopo l'allenamento dico che non è facile perché abbiamo pochi giocatori che hanno giocato queste partite con noi, ma ancora lavoriamo sulla fase difensiva e sull'attacco e dopo quando gli altri giocatori torneranno dopo gli impegni con le rispettive nazionali torneremo a lavorare con le stesse idee.
Qualche rammarico? Il campionato italiano è difficile, tutte le squadre tatticamente sono squadre forti che sanno cosa possono fare dal punto di vista tattico. Non è facile gestire queste partite, come il Sassuolo ad esempio. Con il Sassuolo abbiamo pareggiato. In altre partite, invece, potevamo pareggiare ed invece abbiamo vinto, ma alla fine dobbiamo pensare al bilancio complessivo ed all'impressione globale della squadra. Il Napoli non dobbiamo dimenticarcelo ha un allenatore nuovo, ha perso tre giocatori che giocavano nell'undici titolare. Ha perso il capocannoniere, ha un modulo nuovo, giocatori nuovi che arrivano in una città ed in un calcio diverso ed abbiamo disputato comunque un avvio di campionato importante. E non dimentichiamoci che siamo in Champions League, in un girone dove ci sono capitati il Borussia, l'Arsenal e l'Olimpique di Marsiglia ed abbiamo nove punti. Insomma il bilancio lo dobbiamo considerare assolutamente positivo.
La partita di Dortmund? Cercheremo di chiudere la pratica qualificazione in Germania, l'esperienza dice questo. Dopo potremmo concentraci sulle altre partite, ma se mi avessero detto dopo i sorteggi che pareggiando a Dortmund ci saremmo qualificati credo che tutti avrebbero messo la firma. Ma sarà difficilissimo, il Borussia è una squadra fortissima, ma noi lo sappiamo e credo che come ho detto prima che il mio Napoli stia crescendo ogni settimana, giorno dopo giorno perché tutti siamo qui ad imparare, me compreso. Sono un allenatore che è un eterno insoddisfatto, voglio ancora migliorare ogni giorno ed ogni ora.
Perché ho accettato il progetto-De Laurentiis? Vincere a Napoli sarebbe più bello. Ho visto crescere la società e dopo tutto quello che mi hanno detto, la società che va dalla serie C1 alla serie A con un bilancio finanziario positivo, con un atteggiamento positivo di fare le cose, si vede che qui è diverso. Mi piace la passione dei tifosi, si vede che la città respira calcio e quando è così è sempre più bello vincere.
Il Napoli non ha bisogno di cambiare modulo. È una squadra che deve capire che se dobbiamo cambiare qualcosa la cambiamo, non è un problema per me. Ho sempre detto che il possesso di palla è una maniera di giocare, ma se si deve giocare in contropiede lo possiamo fare lo stesso. Una squadra è forte quando per vincere capisce cosa fare in ogni partita avendo sempre uno stile ed un'idea di gioco, e noi l'abbiamo. Dopo tanti anni so quali errori ho fatto e quindi analizziamo i motivi e proviamo a cambiare. Nell'ultima sconfitta contro la Juve abbiamo rivisto tante volte i nostri errori, però abbiamo visto tante volte anche la partita contro il Borussia. Sappiamo che qualche gara va bene ed altre non tanto. Il lavoro nostro è analizzare e trovare la soluzione anche in corso d'opera cambiando due-tre piccole cose. Ad esempio sostituendo un giocatore con uno stile diverso o cambiando posizione ad un altro. Dobbiamo farlo con la nostra rosa che è forte, ma che però ha avuto anche qualche problema. Qualcuno si dimentica che Zuniga, giocatore fondamentale per noi perchè può giocare a destra o a sinistra giocando alto o basso, è un giocatore che ha qualità e quasi non l'abbiamo visto dall'inizio del campionato a causa del suo problema al ginocchio.
Hamsik? Ha segnato 6 gol, per me ne deve fare ancora 9. Perché gli ho detto che ne deve 15 quest'anno. Lui sa che lo farà, ma se non lo fa almeno ci andrà vicino. Marek è un giocatore fondamentale per noi, con una mentalità perfetta per un allenatore perché lui lavora sempre duro, ti ascolta e vuole sempre fare un po' di più. Quando parlo con lui sono molto tranquillo perché vedo che vuole fare le cose che abbiamo analizzato ed abbiamo preparato in allenamento. Contro la Juve è stato difficile perché dopo l'1-0 c'erano tanti giocatori dietro la linea della palla e non è facile per lui visto che gioca tra le linee. Ma quando sento queste critiche su Hamsik in tv dicendo che non trova più spazio, non lo trova perché affronta una squadra che gioca tutta dietro la linea della palla. I metri quadrati dove muoversi sono quelli, allora dobbiamo trovare delle alternative ad esempio spostandoci sulle fasce o giocando per Higuain. Sono sicuro che così Hamsik farà più assist e più gol.
Higuain? Gonzalo è un giocatore diverso, fa giocare i compagni, soprattutto nelle partite difficili quando la squadra avversaria è bassa, dobbiamo trovare il modo di arrivare con la palla da lui, perché lui fa la differenza. Contro la Juve abbiamo avuto le nostre occasioni con Higuain ed Insigne, ma Buffon ha fatto benissimo. Ma chiaramente parliamo di una partita contro una squadra che ha vinto due scudetti consecutivi e contro la squadra più forte con la rosa più forte. Non è facile creare quattro-cinque occasioni di gol come abbiamo fatto allo Juventus Stadium. Ma nonostante questo come dico sempre dobbiamo migliorare, dobbiamo ancora attaccare meglio, trovare i giusti spazi, anche se non è facile.
Napoli? Mi trovo molto bene in città, chiaramente il passato spagnolo di Napoli aiuta perché tante parole del napoletano sono simili a quelle spagnole. Ad esempio la scopeta mi dicono che sia napoletana ma è spagnola. Quando parlano veloce non capisco ancora tutto. Ad esempio con Paolo e Lorenzo spesso non capisco niente, ma almeno sappiamo che molte parole sono simili. La città è bella, se fai un giro ad esempio a Napoli Sotterranea, a Cappella di San Severo, a Palazzo Reale, a l teatro San Carlo. Ci sono tante cose da vedere e non è facile andare solo ad una parte. Tutti mi dicevano di Posillipo, noi dobbiamo mostrare alla gente di fuori che Napoli è una città veramente bella che si deve visitare. È difficile stare tra la gente da allenatore del Napoli. Abito vicino al centro sportivo di Castelvolturno. Per me è meglio così, la mia famiglia è ancora a Liverpool e così sono più concentrato sul lavoro, ma ogni volta che ho un'opportunità di vedere la città o di andare ad un ristorante non è facile perché tutti i tifosi sono là sempre. Mi dicono: mister l'ultima foto a volo! Ma l'ultima vuol dire che ne mancano 50. È sempre così ma non è un problema. Ho visto che ci sono già i miei sosia, ma è una cosa che non si può controllare.
De Laurentiis dice che spenderà 50 milioni a gennaio? Credo che de Laurentiis sia sempre disponibile per aiutare. Noi sappiamo che lavoriamo ogni settimana guardando il mercato, ma sappiamo anche che a gennaio non c'è un mercato facile. Noi guardiamo le opportunità, il presidente vuole dire che siamo preparati se troviamo il giocatore giusto per la squadra e per la rosa. Riccardo Bigon ed il suo staff ed il mio staff lavoriamo per trovare questo giocatore e dopo il presidente dice: se dobbiamo fare uno sforzo lo facciamo.
La tecnologia nel calcio credo sia un vantaggio . Avere un database è una chiave per questo lavoro. Avere uno staff di qualità è un vantaggio, gente che ha la mentalità giusta. Si lavora con un ipad. Prima si andava con un panino, la carta ed un foglio. Adesso in tempo reale con una mail si invia la formazione, il modulo e tutti i cambiamenti. Così è meglio ed abbiamo tanti sistemi per vedere i giocatori subito. La chiave per me è l'esperienza da allenatore e vedere una partita sapendo cosa cambiare, quale sia la scelta giusta per ogni partita. Si deve cambiare la squadra ogni partita quando si giocano due gare di massimo livello. Queste cose non te le dà la tecnologia, ma l'esperienza e le persone che lavorano vicino a te e che ti aiutano.
Reveillere? Il mio database mi ha aiutato tantissimo. Abbiamo fatto una riunione ed abbiamo avuto una riunione informarle quando Mesto si è infortunato e abbiamo pensato alle soluzioni. Il presidente ha chiesto se ci fosse un giocatore svincolato. Bigon ha fatto una ricerca e mi ha dato il nome. La gente pensa che abbia scelto io Reivellere, perché era un giocatore che aveva giocato con me. Ma non è così. Era un nome dello staff degli osservatori, io ho solo detto che mi piaceva moltissimo. Dopo abbiamo verificato se era apposto, la sua mentalità e se si stava allenando. È stato una scelta nostra e pensiamo tutti che possa essere una pedina importante per noi, dal presidente all'ultimo del mio staff. Anthony è un giocatore intelligente, gli abbiamo detto che se gioca bene in questa stagione poi parliamo del futuro. Lui mi ha detto che vuole rischiare perché ha fiducia in se stesso e credo che una squadra forte possa migliorarlo. Per noi è una situazione perfetta dopo l'infortunio di Mesto.
Quando abbiamo sentito i rumors su un mio possibile arrivo a Napoli, l'ho trovata una soluzione interessante. Abbiamo fatto una riunione con il mio staff. Dopo aver parlato con Riccardo, abbiamo organizzato l'incontro. Il presidente ha preso un aereo con Chiavelli e Bigon. Abbiamo parlato a Londra. Il presidente è stato bravo nel convincermi, e poi abbiamo parlato di calcio e di giocatori con Chiavelli e Bigon. Napoli è stata la scelta giusta.L'importante è avere la memoria. Sapere dove era la squadra quattro-cinque anni fa e dove era la squadra l'anno scorso, dov'è la squadra adesso e dove dobbiamo andare tutti insieme. Per noi è importantissimo il San Paolo. Tutte queste squadre che sono al vertice della classifica devono venire a giocare a Fuorigrotta, la Roma, la Fiorentina, la Juve il Milan. Noi dobbiamo essere forti quando la cosa va male, quando le cose vanno bene è facile. Noi vogliamo i nostri tifosi vicino alla squadra, questo per noi è un grande aiuto per vincere ancora di più. Noi dobbiamo sapere che il San Paolo è una forza per noi che gli altri non hanno. Le altre squadre devono sentire un po' di pressione ed un po' di paura.
Sono molto positivo con il percorso della squadra e credo che in futuro sarà ancora meglio. Una squadra che lavora con un allenatore nuovo per quattro mesi credo che si possa sempre migliorare. Tutte le squadre che ho allenato finiscono il campionato in crescendo. Perché mi piace insegnare, mi piace parlare e lavorare con i giovani. Ieri ho lavorato con Paolo con Britos, facciamo qualche piccola cosa per migliorare una posizione e loro ti ascoltano con una fiducia che a me come allenatore mi piace tantissimo. Questa attenzione mi fa capire che la squadra sarà ancora migliore".
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