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Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis

De Laurentiis: "Il San Paolo è la storia del Napoli e va solo ristrutturato"

Il presidente azzurro alla Federico II per la premiazione Start Cup Campania 2011. Sulla città: "Troppe le forze interne contrapposte e contrastanti, per questo si fa poco nonostante le nostre potenzialità"

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato il protagonista della premiazione Start Cup Campania 2011, tenutasi questa mattina presso l'aula magna storica dell'Università Federico II di Napoli in Corso Umberto. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal numero uno azzurro raccolte da Napoli Today:

IMPRESA - "In Italia c'è troppo spesso il vizio di fare "presa" più che impresa. Il nostro è un paese per vecchi, con leggi ed idee datate. Per questo presto traslocherò all'estero con tutte le mie imprese. Resterò in Italia solo per il Napoli Calcio".

CITTA' DI NAPOLI - "Sono troppe le forze interne contrapposte e contrastanti. E' per questo che si riesce a fare poco, nonostante le nostre potenzialità. Bisogna riammodernare il Porto, Napoli Est, Bagnoli, bisogna promuovere cultura e turismo sul nostro territorio, dobbiamo provare a portare la Formula Uno a Napoli, ma purtoppo per via di politici che litigano fra di loro, si conclude sempre poco. Trovo inoltre assurdo che un sindaco guadagni "solamente" 5000 euro al mese. Il Sindaco dev'essere un manager e la città deve diventare un'impresa. E i grandi manager d'azienda guadagnano 2 milioni di euro all'anno".

STADIO SAN PAOLO - "Il San Paolo è la storia del Napoli, dove ha giocato Maradona e dove si sono vinti scudetti e coppe. Noi speriamo pian piano di far rivivere quei fasti nello stesso scenario. Il nostro stadio va ristrutturato, ma non demolito. E con esso bisogna ristrutturare l'intero quartiere di Fuorigrotta. Gli interventi sulla struttura, però, andranno fatti di anno in anno, sfruttando i 2/3 mesi estivi e quei giorni infrasettimanali quando si giocherà fuori casa, in modo da poter usufruire sempre regolarmente del nostro stadio".

INTER-NAPOLI - "Non si vince da 17 anni a Milano? E a me il 17 porta bene, speriamo... Sarà sicuramente una bella partita, spettacolare e dalle grandi emozioni. Mi auguro che riusciremo ad esprimerci al meglio, avremo alcune assenze, ma rientrerà Maggio. All'Inter, magari, do appuntamento in finale di Champions! Sarebbe bello vedere due squadre italiane come le nostre in una finale del genere. Pandev? Speriamo che si possa prendere una bella rivincita sabato sera".

CAVANI - "Dispiace non averlo a disposizione contro l'Inter. Lui poi è un guerriero e so quanto ci tiene a giocare sempre. Purtroppo può capitare un infortunio, mi dispiace sempre tanto quando accadono questi contrattempi, ma del resto fino ad ora Edi sembrava fatto di gomma, non si era mai fatto male. Se risponderà comunque alla chiamata della nazionale uruguaiana per la visita di controllo? Non credo proprio ci sarà bisogno di questo viaggio, non giocando sabato non ci saranno problemi e non partirà per l'Uruguay".

MERCATO - "A fine dicembre faremo un bilancio e vedremo dove saremo a quel punto in Europa e in campionato e se avremo bisogno di qualcosa. Non è facile andare avanti su due fronti. Non dimenticherei comunque che sin qui non abbiamo potuto avere a disposizione due calciatori come Britos e Donadel che saranno dei rinforzi in più per la rosa".

 

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