Ancelotti: "De Laurentiis si fida di me. Il turnover motiva i giocatori"

Il tecnico del Napoli traccia un bilancio di questi suoi primi mesi in azzurro

Ancelotti (foto Ansa)

Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. Il tecnico del Napoli ha toccato molti argomenti, parlando di questi suoi primi mesi sulla panchina azzurra: "Questo Napoli è competitivo per vincere. L’obiettivo è una squadra che arriva alla fine del campionato lottando. Come motivare i giocatori nel confronto con questa Juve? Io credo che ognuno di noi deve motivarsi non attraverso il confronto con gli altri, ma con il confronto con se stesso. Ogni giorno puoi allenarti per essere migliore. Vale anche per la squadra: se dico impegniamoci per battere la Juve è un obiettivo troppo lontano". 

SARRI - "Qua c’era una squadra che aveva un’identità ben precisa, noi cerchiamo di averla un po’ più versatile. I campionati li ha vinti chi ha giocato a uomo, chi ha fatto il possesso palla, chi ha fatto il contropiede, chi non faceva ritiro, chi lo faceva. L’unica cosa cambiata è stata la disposizione in fase difensiva, dal 4-3-3 al 4-4-2, per me è la più efficace. Ho parlato con qualche giocatore, Allan e Diawara, mi hanno dato la loro disponibilità, altrimenti non l’avrei fatto. C’era la sosta per la Nazionale, l’abbiamo provata 20 minuti...".

KOULIBALY - "Non lo posso negare. È un fuoriclasse, faccio più fatica a fare a meno di lui".

TURNOVER - "Il turnover motiva più i giocatori e allontana gli infortuni. È chiaro che la società si aspetti che i giocatori siano valorizzati, ma no, De Laurentiis non mi ha chiesto di fare turnover".

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DE LAURENTIIS - "Tre aggettivi per lui? Schietto, generoso e curioso. Io e lui parliamo pochissimo di calcio. Mi dà le chiavi della squadra, si fida e io gli sono grato".

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