Sant'Egidio vs. Sparta Pomigliano: non per deboli di cuore

Lo Sparta Pomigliano cade di misura nel finale a Sant'Egidio, in un clima infuocato per posta in palio e pubblico. "Certi atteggiamenti non danno onore all'ottima società incontrata. Faremo ricorso per verificare gli elementi in distinta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Sant'Egidio, 6 aprile 2013 - L'ambiente al calcetto Spirito di Sant'Egidio del Monte Albino è davvero caldo, sia per la calura da giornata più che primaverile, sia per la posta in palio nella gara odierna. Sul sintetico salernitano alle 15:00 ci sarà la sfida tra i locali del Sant'Egidio e i pomiglianesi dello Sparta di mister Oliva, sotto la direzione del duo arbitrale composto dai sigg. Di Micco e Nunziata. Capitan Passannante&soci hanno un solo obiettivo per sperare nel post-season: battere in sequenza Sparta e Trilem. Ma potrebbe non bastare ai ragazzi cari al patron Antonio Piccolo, dal momento che il gap dovrebbe ridursi al massimo a 9 punti dalla terza nelle prossime tre giornate.

Il portiere locale para il rigore e rivolge gesti poco decorosi, nessun provvedimento arbitrale nell'occasione

Pochi e compatti i ragazzi a disposizione dei locali, con Marrone, Massa e Striano a far da guida a giovani promettenti come Madonna e Granata; lo Sparta invece deve fare a meno dello squalificato Marchesano e dell'indisponibile Langella. Tra i pali biancorossi si piazza titolare Dario Parlato che, già possessore del ruolo in U21, alla fine della gara risulterà tra i migliori dei suoi. La gara è ad alta tensione, nei primi minuti entrambe le contendenti sembrano sentire il fiato sul collo dettato dall'importanza della gara, ad uscire dall'apnea ci pensa Volonnino che, nel giro di un minuto, in fotocopia effettua dribbling secco e tiro velenoso: 0-2 spartano all'11'. Il Sant'Egidio è nervoso e, più che reagire col gioco, si mette in mostra coi muscoli comminando diversi falli supportati dai cori dei supporters locali. A rendere placidi i tifosi granata ci pensa Brillante che s'invola e supera anche Incoronato in uscita per mettere in rete lo 0-3 spartano. Sembra scivolare sul velluto la gara degli spartani, ma ad inciampare sul tappeto ci pensa Mormone con la sua deviazione che riapre le speranze locali per l'1-3. Un giro d'orologio e Granata insacca in superiorità mentre la difesa spartana con Ferrante tarda la chiusura: 2-3 dei granata. Il pubblico e la squadra locale ci credono, a riaccendere i cori ci pensa Marrone che trova il pari su nuova disattenzione della retroguardia ospite: 3-3 che trasforma lo Spirito in una bolgia. A rimettere la freccia per i guerrieri del futsal ci pensa Brunelli, il pivot biancorosso sfrutta alla perfezione il prezioso lancio di Parlato beffando al volo Incoronato per il 4-3 dello Sparta Pomigliano. Sul minimo vantaggio si va al riposo mentre la Dirigenza spartana, composta dal Presidente Righetti, Costantino, Fanelli e Collaro parlotta a centrocampo. Alla gara assiste anche il dimissionario Paolo Addeo, insomma la sfida è di cartello e sembra che per l'ex team manager la passione non sia del tutto sopita. La ripresa ha una trama da grande thriller: locali in svantaggio che vogliono ribaltare il risultato ma il colpo di scena è gia pronto. Ecco la cronaca con Brillante in grande spolvero quando batte nuovamente Incoronato per il momentaneo 3-5. Ancora Marrone per i locali accorcia per il 4-5 del Sant'Egidio, ma replica a metà frazione il capitano spartano Stiano quando ribadisce in rete una respinta su schema da punizione: 4-6 dello Sparta Pomigliano. La gara è accesa e la tensione sale, Marrone già ammonito per proteste nella prima frazione, viene graziato quando l'arbitro sanziona col giallo Madonna al suo posto per aver inveito dalla panchina. Il pubblico s'infiamma e spinge le reti di protezione, ricordando avi e provenienza soprattutto al sig. Nunziata che agisce sulla linea prospiciente il pubblico. Il Sant'Egidio è spinto alla rimonta dalla tifoseria e si porta sul 5-6 grazie a Simone Massa. Ma la tensione si taglia a fette, la miccia è innescata e ad accenderla ci pensa il fischio arbitrale del 20' che assegna un rigore allo Sparta. E' Marrone a fermare col braccio un tiro verso la porta, a termini di regolamento il giallo sarebbe d'obbligo, ma il duo arbitrale è in vena di grazie e concede solo il tiro da fermo. Prima della battuta è bagarre, con Massa che protesta in maniera a dir poco veemente col secondo arbitro, con tutta la panchina granata in campo compreso il patron Piccolo che deve sforzarsi di fermare le intemperanze dei tifosi locali che hanno divelto la rete di recinzione. Finalmente si arriva alla battuta e Brillante prova a sinistra forte e angolato, ma Incoronato compie una gran parata salendo sul podio dei migliori dei suoi dopo una prestazione sino a quel momento opaca. Il rigore fallito è un duro contraccolpo per gli spartani, che conducono col vantaggio minimo mentre continuano le proteste locali. A placare gli animi ci pensa un nuovo calcio di rigore, stavolta in favore dei locali per un presunto fallo di Mormone, solo le immagini chiariranno la caduta di Marrone. Sul dischetto Padovano non sbaglia e sigla il pareggio che fa letteralmente esplodere lo spirito, mentre la recinzione fatica a contenere la veemenza del tifo locale. Intanto Mario Esposito fallisce malamente un tiro libero, complice un buon Incoronato e il legno. Al 28' accade l'irreparabile: Madonna approfitta di una sfera vagante dal limite e spedisce in rete il vantaggio locale, 7-6 del Sant'Egidio. I minuti di gioco terminano e, causa le diverse interruzioni e i time out, il sig. Di Micco assegna ben cinque minuti di recupero. Un tempo supplementare in cui accade di tutto e di più, lo Sparta gioca da subito la carta del portiere avanzato, il Sant'Egidio fatica a contenere e allontana come può, una respinta sembra destinata a chiudere i giochi ma il palo infrange i sogni locali, sulla ripartenza è Stiano a bissare il legno a porta sguarnita. Finisce così col vantaggio minimo del Sant'Egidio che accenderebbe quanto più le speranze nel post-season, ma il condizionale diviene d'obbligo visto il preannuncio di reclamo al Giudice Sportivo da parte della formazione ospite.

Il patron piccolo redarguisce la tifoseria rea di aver sfondato la recinzione

A fine gara il ds dello Sparta Giuseppe Costantino, amareggiato per come è finita la gara: ''Una gara che ha visto un clima fin troppo esasperato e con episodi, in campo e soprattutto fuori, che non si addicono ad uno sport bello come questo. A mio avviso la direzione arbitrale è stata condizionata dal comportamento inqualificabile di un gruppo di incivili, non posso definire diversamente chi era fuori dal campo, che ha contribuito al risultato. Mi spiace per il ds Spirito e il presidente Piccolo, lungi dal rendersi protagonisti di tali comportamenti, intanto ci stiamo accertando di una eventuale irregolarità in distinta del Sant'Egidio. La società ha sempre rispettato le regole e ha deciso di chiedere lumi facendo ricorso al Comitato Regionale''.

A margine della gara, la società che al momento fa capo al patron Righetti dirama il seguente comunicato: ''La ASD SPARTA preannuncia reclamo alla gara per presunte irregolarità in distinta di gioco. Tale atto è dovuto al leale svolgimento di un campionato e agli sforzi profusi da organizzazione e serietà del team pomiglianese. Nessun ingiuria particolare contro l'avversario, ma il risultato del campo deve essere sempre e assolutamente dettato dal'interpretazione delle regole che costituiscono il gioco''. Insomma il risultato potrebbe finire sub iudice, intanto i guerrieri del futsal con la sconfitta odierna pagano oltre modo una buona prestazione, rei di non aver gestito al meglio finanche il triplo vantaggio, per poi cadere sotto i colpi di una formazione che non ha mai mollato. La prossima settimana è in calendario la trasferta contro i cugini dello Sbarra, un incontro che resta in forse causa l'odierna assenza dei sanvitalianesi a Gragnano. La marcia non è finita, ancora tre giornate al termine, 180' minuti infuocati in cui tutto può accadere. Forza ragazzi e…AVANTI SPARTA!

Gianfranco Collaro - addetto stampa a.s.d. sparta pomigliano

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