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Tanta paura ed un Lavezzi ritrovato Il Napoli resta un’incognita

Con l’Udinese finisce 0-0 tra i fischi del San Paolo. Il Pocho torna a giocare su alti livelli, ma non viene assistito a dovere dai compagni. I friulani protestano per un gol regolare annullato a Di Natale. Un punto che scontenta tutti. E mercoledì c’è l’Inter al Meazza

Finisce con i fischi dei 40mila del San Paolo, che seppelliscono, forse troppo ingenerosamente, Donadoni e il suo Napoli. Non è bastato sentirsi un leone (come aveva detto il tecnico bergamasco in settimana) per aver ragione di un’Udinese nemmeno troppo in palla. I friulani, anzi, potranno anche recriminare per un gol annullato ingiustamente a Di Natale per un fuorigioco inesistente.

Gli azzurri partono titubanti, impauriti e turbati dalle scorie del post Genova e le poche occasioni create partono tutte dai piedi di un ispiratissimo Lavezzi, finalmente su livelli a lui più consoni.

Il Napoli continua ad essere squadra a metà, alternando elementari errori a folate di rara forza che schiacciano i friulani nella propria trequarti campo. I dettami di Donadoni ancora non sono stati mandati giù a menadito e l’improvvisazione evidenziata nel corso del match è figlia della mancata sincronizzazione tra allenatore e giocatori, molti dei quali ancora anarchici e lasciati a vagare per il campo. Come Cigarini e Gargano che non assicurano né il necessario apporto alla manovra né l’adeguato filtro alla difesa, che nei contropiedi udinesi va puntualmente in affanno contro i veloci Pepe e Di Natale.

L’ex ct della Nazionale decide ancora una volta di mischiare le carte e manda in campo Rinaudo, che prende il posto di Cannavaro, e Zuniga, preferito a Maggio. In attacco torna Lavezzi chiamato a riscattare un avvio di stagione tutt’altro che positivo. Ed è l’argentino ad inventare per i propri compagni, che però mai riescono ad affondare il colpo decisivo: prima Hamsik si vede respinto il tiro sulla linea di porta da Zapata, poi Rinaudo inzucca di poco a lato ed infine Zuniga, macchinoso ed impreciso, colpisce Domizzi a difesa della porta di Handanovic. In mezzo il gol di Di Natale, che si vede sventolare sotto al naso un fuorigioco che non c’è e che vanifica la realizzazione a porta vuota del capocannoniere della Serie A.

Ad un Lavezzi in gran serata si contrappone un Quagliarella che, complice l’emozione di rivedersi contro la sua ex squadra, combina ben poco, sprecando una comoda occasione dopo aver dribblato Handanovic. L’attaccante stabiese non rappresenta mai un vero pericolo per la retroguardia friulana che si limita a controllarlo senza ambasce.

Con il risultato che non tende a sbloccarsi Donadoni e Marino decidono di giocare le ultime carte a propria disposizione. Ma se il tecnico udinese inserisce Sanchez senza comunque stravolgere l’assetto tattico dei suoi, Donadoni, pressato dalla necessità dei tre punti, perde la trebisonda e getta in campo l’oggetto misterioso Hoffer, arretrando in difesa Datolo. E’ una mossa potenzialmente letale per gli azzurri che soffrono le iniziative di Sanchez, saggiamente dirottato da Marino sulla corsia presidiata dall’argentino. Il cileno manda in tilt la retroguardia partenopea che si salva solo grazie alla bravura di un ritrovato De Sanctis.

La gara si chiude come si era aperta, con Hamsik che a porta sguarnita non centra il bersaglio. E’ l’ultimo segnale di una serata di nuovo storta e che porta un punto che alla fine scontenta entrambe le compagini. Mercoledì è di nuovo campionato e sulla strada del Napoli ci sarà l’Inter di Mourinho. Il peggiore cliente per provare a rilanciarsi. 

GOL E AZIONI IMPORTANTI

8’ Occasione Napoli: La vezzi va via sulla destra, cross basso per Hamsik che da 2 metri dalla linea di porta si vede il tiro deviato in corner da Zapata.

25’ Occasione Napoli: Corner per il Napoli, Rinaudo ci prova di testa con la palla che esce di poco a lato.

26’ Occasione Udinese: Errore di Gargano che perde palla e lancia Di Natale che allarga per Pepe che va al tiro dai 20 metri costringendo De Sanctis ad allungarsi e deviare in corner.

28’ Occasione Napoli: Lavezzi penetra lungo l’out di sinistra, serve la palla dietro per l’accorrente Zuniga che però spara su Domizzi appostato a difesa della propria porta allontanando in angolo.

30’ Occasione Napoli: Punizione dai 16 metri con Datolo che conclude centrale ed Handanovic blocca in due tempi.

39’ Occasione Udinese: Di Natale segna dopo una mischia in area successiva ad un corner, ma il guardialinee sbandiera un fuorigioco che non c’è. Gol annullato.

63’ Occasione Napoli: Lukovic sbaglia il rilancio calciando su Zuniga che ruba palla in area udinese e serve Quagliarella che dribbla Handanovic ma defilato manda a lato.

70’ Occasione Napoli: Cigarini smarca Lavezzi solo davanti ad Handanovic, ma l’argentino non riesce a superare il portiere friulano.

79’ Occasione Udinese: Datolo perde incredibilmente palla nella propria area, se ne impossessa Sanchez che serve Inler che tira da distanza ravvicinata: De Sanctis si supera e devia.

82’ Occasione Napoli: Buco sulla fascia destra friulana, si invola Lavezzi che mette in mezzo, Handanovic smanaccia e Hamsik da ottima posizione e a porta vuota manda alto.

87’ Occasione Udinese: Corradi stoppa al limite dell’area e conclude di sinistro al volo impegnando De Sanctis.

TOP
Lavezzi 7: Ha nell’Udinese la sua vittima preferita e lo dimostra fin dai primi minuti, creando pericoli su pericoli. Parte a destra, poi come al solito comincia a svariare su tutto l’arco offensivo. A tratti immarcabile, peccato che manchi sempre in fase realizzativa. Segnali di risveglio.

Santacroce 6.5: Torna in campo dopo tanto tempo tutt’altro che arrugginito. Gli tocca un peperino come Floro Flores che, però, non gli scappa mai. Spettacolari alcuni interventi proprio sull’attaccante napoletano che alla fine combina ben poco. Esce per una discutibile scelta di Donadoni. Con l’Inter toccherà di nuovo a lui. Auguri.

FLOP
Zuniga 5: Parte per la prima volta da titolare e fa capire perché Donadoni avesse sempre optato per Maggio. Sarà che deve ancora ambientarsi nel nuovo gruppo, ma la prova dell’esterno destro colombiano è notevolmente insufficiente. Manca una grande occasione ed in fase difensiva è spesso disattento.

Quagliarella 5: Il ruolo di prima punta, tutto lì da solo a lottare contro i difensori friulani, non gli si confà affatto, ma lui non fa nemmeno tanto per cercare di aiutarsi. Sbaglia tante giocate, ma soprattutto un gol a porta vuota che grida vendetta.

NAPOLI-UDINESE 0-0
NAPOLI (3-5-2): De Sanctis; Santacroce (dal 27’ s.t. Hoffer), Rinaudo (dal 6’ s.t. Cannavaro), Contini; Zuniga, Gargano, Cigarini, Hamsik, Datolo (dal 38’ s.t. Grava); Quagliarella, Lavezzi. All. Donadoni.

UDINESE (4-3-3): Handanovic; Zapata (dal 20’ s.t. Lodi), Coda, Domizzi, Lukovic; Inler, D'Agostino, Isla; Pepe, Floro Flores (dal 33’ s.t. Corradi), Di Natale. All. Marino.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
Ammoniti: Floro Flores e Handanovic
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