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Napoli spento: dopo Catania anche con la Lazio uno scialbo 0-0

Ancora un pareggio a reti bianche per i partenopei che vengono imbrigliati dagli uomini di Ballardini. Pochissime le emozioni e prestazioni ancora deludenti per il reparto offensivo che non riesce più a trovare la via della rete. Giovedì la Coppa Italia contro il Cittadella

Finito il fluido di Mazzarri il Napoli ritorna a balbettare. Gli azzurri impattano ancora per 0-0, ripetendo la scialba prestazione di Catania. Non è servita la pausa per la Nazionale per ringalluzzire  i partenopei che hanno evidenziando carenze strutturali e soprattutto pesanti lacune in fase di costruzione della manovra. Mancanze di cui si avvantaggia la Lazio, che fa il compitino, rendendosi quasi mai pericolosa dalle parti di De Sanctis, ma riuscendo a controllare senza ambasce le iniziative di Lavezzi e compagni.

Mazzarri punta su Zuniga sull’out mancino, ma il colombiano conferma che quella è una posizione che non gli si confà per niente. Il sudamericano, in fase offensiva, è un disastro, non riuscendo mai a superare il dirimpettaio Brocchi che ha gioco facile contro l’ex senese. Il tecnico azzurro impiega quasi un’ora per rendersene conto ed inserire Datolo che almeno dà un po’ di vivacità lì davanti. Nulla di trascendentale ma gli ultimi minuti di gara dei padroni di casa sono come al solito quelli giocati meglio e che danno l’illusione di poter trovare tre punti comunque non meritati. Quagliarella continua a litigare col pallone e con un modo di giocare che non esalta le sue caratteristiche. Gargano, recuperato in extremis, e Pazienza subiscono il pressing dei centrali della Lazio ed allora tocca a Cannavaro reiventarsi regista sparecchiando lanci lunghi a casaccio verso la trequarti romana. Naturale, allora, che né Lavezzi, né Hamsik e nemmeno Quagliarella riescano a combinare nulla di buono. L’unico lampo è di Maggio che si inserisce bene sulla verticalizzazione di Pazienza, uno dei migliori dei suoi, ma si fa contrarre il tiro da Muslera in uscita kamikaze.

Zarate si danna l’anima ma, non potendo contare sull’apporto di un abulico Cruz e dell’influenzato Foggia, crea ben poco. L’argentino biancoceleste protesta per un evidente fallo di mano di Rinaudo in area su cui Saccani preferisce sorvolare. Solo sbadigli al San Paolo che non si rianima nemmeno nella seconda frazione. Il Napoli alza un po’ il baricentro, ma di occasioni da rete nemmeno a parlarne. Stendardo, al rientro dopo quasi due anni di inattività per le solite querelle contrattuali con Lotito, non sfigura contro Lavezzi e Quagliarella. Mazzarri prova anche il tridente, mettendo fuori Pazienza per Denis, ma l’esperimento dura solo una manciata di minuti per i crampi che costringono l’attaccante stabiese ad uscire. Si finisce col Napoli in attacco, con Hamsik che manda altissimo al volo da buona posizione e con un clamoroso fallo di mano di Cruz in area al 94’ che però non viene rinvenuto dall’arbitro Saccani. Pareggio deludente per gli azzurri e che ha invece il sapore del contentino per la Lazio che mette fine all’emorragia di risultati negativi. Mazzarri dovrà spiegare perché insiste su un modulo che da un anno non porta risultati, perché costringere Zuniga ad una figuraccia dopo l’altra posizionandolo sulla corsia mancina e perché in fase offensiva il Napoli, negli ultimi 180’, ha tirato in porta appena due volte. Possibile che le uniche risposte siano nel calciomercato che riapre a gennaio?

GOL E AZIONI IMPORTANTI

8’ OCCASIONE NAPOLI: Lancio lungo di Pazienza per Maggio che controlla bene ed arriva a tu per tu con Muslera che però è tempestivo in uscita ed intercetta il tiro del centrocampista azzurro.

95’ OCCASIONE NAPOLI: Netto fallo di mani di Cruz in area, ma l’arbitro non vede e fischia la fine del match.


TOP

Campagnaro 6,5: Attento e preciso in tutti gli interventi. Ha il suo da fare con Zarate che comunque non gli scappa quasi mai. Un rientro importante per una difesa che sta ritrovando gli giusti automatismi.

Rinaudo 6,5: Schierato a sorpresa nel ruolo di centro-sinistro. Tiene a bada Foggia che pure è più piccolino e molto più guizzante del lungagnone siciliano. Nel finale sfiora il gol della vittoria.

FLOP

Zuniga 4,5: Una sciagura sulla corsia sinistra. Non fa mai paura alla retroguardia laziale. Imbarazzante per un giocatore di Serie A non riuscire mai a spostarsi il pallone sul piede sinistro per effettuare il cross.

Maggio 5,5: La sosta per la Nazionale non gli giova. Parte pure benino, salvo poi perdersi alla distanza. Manca l’occasione più ghiotta del match e non dà il giusto apporto alla fase offensiva.

NAPOLI-LAZIO 0-0

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Rinaudo; Maggio, Pazienza (dal 24' s.t. Denis), Gargano, Zuniga (dal 13' s.t. Datolo); Hamsik, Lavezzi; Quagliarella (dal 29' s.t. Cigarini).  All.: Mazzarri.
LAZIO (3-4-2-1): Muslera; Cribari (dal 24' s.t. Diakite), Stendardo, Radu ; Brocchi, Baronio, Mauri, Kolarov; Foggia (dall'11' s.t. Lichtsteiner), Zarate; Cruz. All: Ballardini.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
Ammoniti: Pazienza, Mauri, Cruz, Stendardo, Cannavaro, Zarate, Gargano e Radu
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