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C'è Denis e non Zalayeta: stavolta con l'Inter c'è solo un pareggio

Per il terzo anno di fila i nerazzuri non riescono a vincer al San Paolo. Gli uomini di Mazzari giocano un match di grande intesità, colpiscono due pali e sbagliano due gol con Denis

Inutile nasconderlo: un pò tutti i tifosi del Napoli con l'Inter si aspettavano il tris. Dopo le due vittorie negli ultimi due anni e l'ottimo momento di forma della banda di Mazzarri, sperare di battere ancora i campioni d'Italia non era eresia, anzi. E a guardare la partita c'era tutto per farlo. Ci hanno pensato due pali e la scarsa vena di German Denis a regalare a Mourinho e ai suoi un punto che per come sono andate le cose è per i nerazzurri più un punto guadagnato che un punto perso. 

Splendida cornice allo stadio San Paolo di Napoli per il big match di questa 24.a giornata di campionato tra i partenopei e i campioni d'Italia dell'Inter. Walter Mazzarri non rischia Lavezzi e propone Hamsik e Quagliarella dietro German Denis, con Salvatore Aronica al posto di Andrea Dossena vittima di un attacco influenzale. José Mourinho schiera la formazione preannunciata in conferenza stampa con Snejider a sostegno di Pandev e Milito.

I primi venti munti sono tutti ti stampo azzurro. Quagliarella e Hamsik tra le linee creano difficoltà ai difensori meneghini e Aronica e Zuniga, sulle fasce spingono mettendo in mezzo palloni insidiosi. I ragazzi di Mazzarri, meriterebbero il vantaggio e ci vanno vicino almeno in due occasioni. Prima Marek Hamsik, dai 25 metri, lascia partire un tiro che bacia il palo nerazzurro e poi German Denis, in area di rigore, colpisce di testa a botta sicura ma un super Julio Cesar chiude la porta interista. L'Inter, però, quando riparte fa paura. Alla mezzora, dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Pazienza libera l'area napoletana, la palla arriva a Sulley Muntari che di prima intenzione lascia partire un sinistro che si stampa sull'incrocio dei pali alla sinistra di un immobile De Sanctis.

La partita rimane molto vivace. Il Napoli attacca con veemenza, l'Inter si difende bene e prova a colpire in contropiede, pronta a sfruttare gli errori di impostazione degli azzurri. L'intensità degli uomini di Mazzarri in questo primo tempo crea molte difficoltà all'Inter e Quagliarella ha sul destro un paio di buone occasioni ma in entrambi i casi spara a lato. Mourinho, dalla panchina, nota le difficoltà dei suoi e chiede a Cambiasso e compagni una maggiore circolazione del pallone per abbassare i ritmi del match. Gli effetti sono immediati e i nerazzurri in questo finale soffrono meno la pressione partenopea. Termina così il primo tempo con il Napoli che ha tirato ben 8 volte, 3 delle quali verso lo specchio della porta difesa da Julio Cesar

Il secondo tempo si apre con un cambio. McDonald Mariga subentra al posto di Sulley Muntari ammonito e a rischio espulsione. Episodio dubbio al 4' del secondo tempo: su calcio di punizione di Cambiasso, Diego Milito va a terra dopo un contatto con Grava, i due si spiegano a muso duro ma l'arbitro Rosetti lascia proseguire. La maglia del centravanti nerazzurro si allunga, ma l'argentino non fa nulla per rimanere in piedi. Gli animi si scaldano, i contrasti diventano sempre più duri e il bel gioco, visto nel primo tempo, ne risente. Non ne risente, invece l'intensità del match che rimane alta con folate offensive da ambe due le parti. L'Inter ne approfitta e guadagna metri. Diego Milito, con un colpo di tacco illuminante, serve Mariga che di prima centra per Pandev. Il macedone, grazie ad un grande controllo, evita Grava e di sinistro calcia a rete ma De Sanctis è attento. Il Napoli si spaventa e indietreggia. Maicon dalla trequarti pesca 'El Principe' Milito che incrocia sul primo palo ma è ancora De Sanctis a dire no.

Al 20', primo lampo del Napoli del secondo tempo. Fabio Quagliarella sfrutta una sponda di Denis e calcia a rete da fuori area: palo, ribattuta ripresa da 'El Tanque' che a porta sguarnita calcia alle stelle. Il San Paolo riprende coraggio così come il Napoli. Ultimi venti muniti con entrambe le squadre decise a prendersi l'intera posta in palio. José Mourinho pesca la carta Samuel Eto'o al posto di Goran Pandev, autore comunque di una buona prestazione. Il tecnico lusitano chiede a gran voce al neo entrato di cercare spazio sull'esterno per poi puntare i difensori partenopei. Walter Mazzarri, invece, chiede un ultimo sforzo ai suoi che appaiono ormai stremati. L'ex tecnico della Sampdoria, chiede ai suoi di servire con continuità German Denis dominatore delle palle alte e inerisce Cigarini al posto di Zuniga.

L'Inter fa fatica a gestire la palla nel finale, ma il Napoli ormai stanco non riesce ad approfittarne e le squadre si accontentano di quello che è un giusto pareggio.

Finisce quindi a reti bianche al San Paolo in un match molto bello nel primo tempo e nel complesso molto intenso ed equilibrato. L'Inter, apparsa in leggera difficoltà, esce indenne dalla trasferta campana e si porta a +7 dalla Roma. Napoli, invece, al quarto posto con la Samp a +1 dalla Juve. 

NAPOLI (3-4-3): De Sanctis 7, Campagnaro 6,5, Cannavaro 6, Grava 7; Zuniga 6,5 (80'Cigarini sv), Gargano 6,5, 5 Pazienza 7, Aronica 7,5;  Hamsik 6,5, Quagliarella 6,Denis 5,5. All.: Mazzarri. In panchina: Iezzo, Rinaudo, Rullo, Dossena, Bogliacino, Hoffer
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 7; Maicon 5, Lucio 5,5, 25 Samuel 6,5, Santon 5,5; Muntari 6 (46' Mariga 6), Cambiasso 6,5, Zanetti 7; Sneijder 5,5; Milito 6,5, Pandev 6 (73' Eto'o sv). All.: Mourinho. In panchina: Toldo, Cordoba, Thiago Motta, Quaresma, Khrin.
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