Kobe memorial day, inaugurato il playground a Montedonzelli: ma potrebbe già chiudere

Mille persone accorse a Montedonzelli per celebrare il mito dei Lakers in un nuovo playground costruito in soli 5 giorni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

L’occhio cade sul numero esorbitante di presenze. Appassionati, cestisti, addetti ai lavori, semplici fan, sono circa mille le persone intervenute a celebrare il Kobe Memorial Day al Parco di Montedonzelli, in questa pallida giornata di inizio febbraio. La sfida è di alcuni appassionati del basket locale, che insieme all’idea (ed i fondi) di un americano con il vizio di costruire playground nel mondo, hanno consentito di portare a termine quello che è un campetto che può considerarsi a tutti gli effetti un vero e proprio gioiellino. I colori dei Lakers, il volto di Black Mamba in un murales di Jorit (assente all’inaugurazione), i canestri con i numeri di maglia di Kobe, il tutto è frutto del lavoro di decine di volontari che sono riusciti a completare definitivamente il lavoro solo la scorsa notte. E’ soddisfatto Nick Anson, fra i fondatori di Venice Basketball, una lega internazionale che ha come scopo la promozione del basket sui playground e promotore dell’iniziativa insieme ai Charlatans, ai ragazzi di Overtime, e ad altri gruppi di appassionati napoletani che ha conosciuto casualmente solo qualche giorno fa. Quello di Nick è un impegno cominciato 5 anni fa: “Quando Trump cominciò a parlare di voler costruire muri, pensai che la miglior risposta sarebbe stata quella di abbatterli costruendo campi di basket dove poter giocare liberamente. Da allora è sempre stata una mia missione e grazie all’impegno ed i fondi raccolti insieme ad alcuni amici, ho avuto la possibilità di coronare il mio sogno”. Un sogno realizzato anche a Napoli in soli 5 giorni. Anche qui sono stati rispettati 24 secondi di silenzio che hanno scandito gli attimi precedenti l’inaugurazione del playground. Il grido “Kobe-Kobe” urlato a squarciagola dai suoi fans prima di invadere il campo con decine di palloni per onorare la memoria del mito dei Lakers. Un playground che ha ottenuto solo a notte fonda l’autorizzazione pro-tempore all’inaugurazione ed all’utilizzo della struttura, grazie all’impegno del Presidente della circoscrizione Vomero-Arenella, Paolo De Luca, ma che di fatto corre il rischio di essere nuovamente interdetto al pubblico in attesa dei lavori di agibilità di cui necessita. Lavori che ammonterebbero alla cifra di 40mila euro e per i quali si è già aperta una sottoscrizione spontanea da parte delle organizzazioni locali. Un ennesimo intervento dei cittadini comuni, in sostituzione a quanto ci si potrebbe (o dovrebbe) attendere dalle istituzioni locali. Giuseppe Cacciapuoti

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