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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Italia-Inghilterra, attesi 2800 ospiti: attenzione ma tranquillità sul fronte ordine pubblico

La Nazionale di Mancini stasera affronterà al Maradona gli inglesi per le qualificazioni al prossimo Europeo. Già in vigore il divieto di vendita di bevande alcoliche. Pochi timori per la sicurezza nonostante i problemi verificatisi in occasione di Napoli-Eintracht Francoforte

Sono passati dieci anni dall'ultima partita dell'Italia a Napoli. Lo stadio si chiamava ancora San Paolo, e la Nazionale guidata da Cesare Prandelli quel 15 ottobre 2013 affrontava l'Armenia per le qualificazioni ai mondiali del 2014 in Brasile.

Altri tempi, e allora qualche timore in meno rispetto a eventuali problemi di ordine pubblico. Stasera alle 20.45 al Maradona si giocherà Italia-Inghilterra (valida per le qualificazioni al prossimo Europeo), e sono 2800 gli inglesi attesi in città. Entrambe le nazionali sono ospitate in due alberghi del lungomare, blindatissimo.

In totale sono 39mila i biglietti venduti per la partita di stasera. Fino a questo momento si registrano in città sparuti gruppi di tifosi della squadra ospite, e non ci sono stati problemi. In servizio ci sono ad ogni modo circa mille uomini tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, ai quali si aggiunge personale della polizia municipale. Sono presenti anche dei poliziotti britannici.

È già in vigore il divieto di vendita di bevande alcoliche.


Video di Massimo Romano

"Non è una partita a rischio"

Tre giorni fa si era tenuto in Prefettura un vertice sull'ordine pubblico a proposito del match, attenzionato anche e soprattutto dopo gli scontri avvenuti in occasione dell'incontro di Champions League tra Napoli e Eintracht Francoforte.

Per i supporter britannici non è stato previsto alcun divieto di trasferta, con la Prefettura che ha stabilito quella di stasera come partita non a rischio.

Non mancheranno comunque particolari misure di sicurezza. "Arriveranno alla spicciolata, non in blocchi – ha spiegato il prefetto Palomba a proposito dei supporter inglesi – saranno invitati, ma non obbligati, a recarsi alla Stazione marittima dove realizzeremo un punto di ritrovo con bagni chimici e bus messi a disposizione da Anm ed Eav. Li accompagneremo alla partita e li seguiremo in tutti gli spostamenti".

Un appello dal prefetto anche ai tifosi azzurri: "Non possiamo negare che prima di Napoli-Eintracht, oltre alle provocazioni dei tedeschi, abbiamo anche visto 200 napoletani cercare più volte l'aggressione. Spero che nessuno voglia rovinare questa festa".

Il bilancio dell'Italia a Napoli

Contro l'Inghilterra, gli Azzurri giocheranno la loro 26ma partita a Napoli. Il bilancio azzurro complessivo a Napoli è di 13 vittorie, 8 pareggi (tra cui lo storico 1-1 dopo il quale la Nazionale fu eliminata dall'Argentina di Maradona ai mondiali del '90), 4 sconfitte.

L'ultima volta è quella di 10 anni fa contro l'Armenia, mentre l'ultimo successo dell'Italia addirittura risale al novembre 1997, 1-0 contro la Russia firmato Pierluigi Casiraghi. Da allora una sconfitta (2-3 con la Danimarca) e tre pareggi (con Serbia-Montenegro, Lituania, Armenia).

Gli Azzurri al Santobono

Una delegazione della Nazionale italiana si è recata nel pomeriggio di ieri all'Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon per far visita ai piccoli ricoverati nei reparti di neurochirurgia, neurologia, neuropsichiatria e neurooncologia.

Il presidente federale Gabriele Gravina e il segretario generale della Figc Marco Brunelli, sono stati ricevuti da Rodolfo Conenna, direttore generale dell'azienda ospedaliera Santobono Pausilipon, da Anna Maria Ziccardi, presidente della Fondazione Santobono Pausilipon, e da Flavia Matrisciano, direttore della Fondazione omonima. I calciatori Acerbi, Bonucci, Di Lorenzo, Donnarumma, Gnonto, Pessina e Politano hanno consegnato palloni e gadget della Nazionale e si sono intrattenuti con i piccoli pazienti.

"La Nazionale Azzurra rappresenta un simbolo positivo del nostro Paese - ha dichiarato il presidente Gravina all'arrivo in ospedale - non solo dal punto di vista sportivo, ma soprattutto sotto il profilo valoriale e sociale. Per questo la Federazione ha organizzato anche a Napoli una visita degli Azzurri ai bambini ricoverati. Vogliamo portare un sorriso e un po' di vicinanza, consci di ricevere molto di più in umanità, determinazione e coraggio".

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