Postiglione, l'intervista: "Final six equilibrata, il Posillipo potrebbe essere l’outsider"

Parla il vicepresidente della Fin alla vigilia della final six scudetto

Francesco Postiglione, Ansa

Parte domani la final six che decreterà la formazione vincitrice dell'edizione numero cento del campionato di serie A1. Le migliori sei classificate al termine di un'avvincente regular season si daranno battaglia in acqua per contendersi la vittoria del tricolore e i piazzamenti che garantiscono l'accesso alla prossima edizione delle coppe europee. Francesco Postiglione presenta l'evento di Trieste auspicando partite più combattute rispetto alle precedenti edizioni e nelle quali lo spettacolo possa farla da padrone. Il vicepresidente federale analizza le prospettive del Posillipo sul breve-medio termine ed indica in Tommaso Negri l'uomo chiave per le sorti partenopee nella tre giorni in terra giuliana. Positivo il giudizio espresso sulla difficile annata vissuta dal Circolo Canottieri Napoli e sul valore che potrà assumere per la città la nuova Scandone. Chiusura dedicata al pronostico per i mondiali di quest’estate in Corea, competizione iridata che vedrà impegnati sia il Setttebello che il Setterosa.

Sabato si è conclusa la regular season dell'edizione del torneo del centenario. Che final six dobbiamo aspettarci?
"Una final six che parte rispetto a quelle precedenti all’insegna dell’incertezza con un campionato che ha dimostrato grande equilibrio sia in testa, al centro e anche in coda, incerto fino all'ultima partita, quindi direi che rispetto al passato potremmo magari aspettarci partite più vicine, combattute e anche all'insegna dello spettacolo per chi seguirà l’evento in piscina e per chi lo farà da casa con le partite che andranno in onda su Rai Sport".

Non ci saranno quest'anno i playout. Quale pensiero vuoi rivolgere a Bogliasco e Catania?
"I playout fino alla fine potevano disputarsi poi i risultati hanno sancito la retrocessione di Catania Bogliasco che sono due realtà importanti della nostra pallanuoto a cui auguro immediatamente una pronta risalita dalla A2 nella massima serie. Sono realtà che lavorano anche molto bene sui giovani, il Bogliasco vince da otto stagioni, se non ricordo male, il trofeo del giocatore. Catania comunque ha una serie di giovani emergenti di belle speranze, quindi sono società vive, club che lavorano in un certo modo e a cui va anche il nostro plauso per essere già pronte ai nastri di partenza e lo saranno l'anno prossimo più agguerrite che mai per tentare il pronto ritorno in serie A1".

Il Circolo Nautico Posillipo torna tra le migliori sei dopo un anno di assenza. Quale ruolo possono rivestire i partenopei nella tre giorni di Trieste?
"Il Posillipo ha avviato un progetto e già lo scorso anno, pur rimanendo fuori dalle prime sei, ha evitato i playout proprio nella parte finale, si è affidato ad un giovane allenatore che alla seconda stagione sicuramente ha fatto meglio e in più rispetto alla prima con un gruppo molto giovane. Fondamentale il ruolo del direttore tecnico che non scopro certo io, Carlo Silipo che lo scorso anno ha inanellato nei settori giovanili, grazie anche al contributo dei tecnici della varie rappresentative, tre finali nella under 15, under 17 e under 20 quindi è un club che potrebbe essere un po' un outsider, ha il quarto di finale dalle sorti più incerte, due squadre che probabilmente si equivalgono Posillipo e Ortigia. Ortigia che lo scorso anno è arrivato quarto. Esiste sicuramente,per quanto riguarda il circolo di Mergellina, una progettualità tale che potrebbe far sì che questa formazione un domani con l’innesto di una serie di giovani potrebbe essere una di quelle formazioni destinate a crescere ulteriormente".

Quali fattori, a tuo avviso, potranno risultare decisivi per aggiudicarsi il quarto di finale contro l'Ortigia
"Sicuramente è il quarto di finale più equilibrato con l’Ortigia che quest'anno dopo il quarto posto della scorsa annata ha giocato la semifinale di Euro Cup perdendo dal Marsiglia che poi si è aggiudicato il titolo. Si tratta di una squadra che è ormai consapevole della propria forza ed è sempre lì a ridosso di quelle meglio attrezzate. Alla fine, come in tutte le partite del dentro fuori, saranno decisivi gli episodi e chi saprà meglio sfruttarli riuscirà a vincere la partita e parlo ovviamente, oltre che di situazioni esterne, di situazioni di gioco ma anche di quelli che sono i fondamentali e chi saprà meglio gestire la posta in palio".

Facciamo tre nomi: Negri, Massimo Di Martire e Manzi. Chi potrà essere l'uomo chiave per le sorti del circolo di Mergellina?
"Si tratta di tre giocatori che hanno disputato un ottimo campionato. Tommaso Negri, sempre più una garanzia, Massimo Di Martire che, se non erro, ha realizzato più di quaranta gol e sta maturando nella sua giovane età ed Edo Manzi che ha fatto una stagione certamente da protagonista rispetto a quella vissuta lo scorso anno a Brescia, quindi sono tre uomini che possono essere chiave indubbiamente in tre ruoli diversi, quello del portiere che è molto delicato, in chiave di attacco Massimo Di Martire e Manzi. Direi che tutti e tre sono importanti però probabilmente visto che le partite si vincono in difesa e anche per la maggior esperienza direi Tommaso Negri".

Come valuti la stagione del Circolo Canottieri Napoli e quali prospettive intravedi per il club del Molosiglio?
"La Canottieri direi che ha vissuto una stagione altalenante che però è culminata con quella che può considerarsi una vittoria, aver conquistato la salvezza senza passare dai playout. La squadra rispetto allo scorso anno ha subito un ridimensionamento e ha cambiato tanto, certamente sapeva di dover soffrire e lo ha saputo fare. Paolo Zizza con i suoi giocatori, diversi dei quali anche molto giovani, hanno disputato un campionato positivo per quelle che erano le ambizioni del circolo perché appunto si trova a non dover fare i playout e a salvarsi piazzandosi anche a ridosso delle un gruppo di squadre di metà classifica".

Cosa significa per la pallanuoto napoletana ritrovare una Scandone riammodernata e in piena efficienza?
"Indubbiamente per la pallanuoto trovare una Scandone completamente nuova, rimodernata, in piena efficienza e soprattutto con una vasca in più definitiva, una vasca da 50 metri, farà sì che l’impianto possa essere una piscina di riferimento nella quale mi auguro che l'amministrazione comunale insieme anche alla Federazione potranno cercare di organizzare manifestazioni importanti. Una Scandone così bella, che già era bella di per se, una delle piscine più belle d'Europa secondo me, e ora lo sarà ancor di più potrà essere un riferimento per Napoli, per la Campania per il centro-Sud".

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Proiettiamoci all'estate. Quale percorso potranno compiere Settebello e Setterosa ai mondiali?
"Settebello e Setterosa quest’anno affronteranno sfide delicate con un mondiale molto agguerrito dove c'è sempre una grandissima competitività, si giocherà in Corea. Ci saranno delle tappe di avvicinamento. Il Setterosa avrà prima la World League, competizione a cui il Settebello purtroppo non è riuscito a qualificarsi però Campagna saprà portare una squadra altamente competitiva che ha l'obiettivo di cercare quanto prima così come ce l'ha anche ovviamente il Setterosa di Fabio Conti di centrare la qualificazione olimpica che permetterebbe di programmare un anno difficile e complicato quale la stagione 2019-20 ricca d’impegni e d’interruzioni di campionato tra l’Europeo di Gennaio a Budapest e la qualificazione olimpica a Marzo, quindi guadagnare in anticipo il pass per Tokyo sarebbe un bellissimo obiettivo per entrambe le formazioni che, sono convinto, saranno come sempre in prima linea a potersi giocare le prime posizioni in una situazione di grande equilibrio in entrambi i campi. In ambito femminile le nazioni più accreditate dovrebbero essere America e Australia mentre in campo maschile le compagini espressione della grande tradizione europea".

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