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Napoli, nuovo crollo che fa male: l'Atalanta passa in scioltezza al Maradona

Gli azzurri incappano in una giornata da incubo alla vigilia di Pasqua ed escono tra i sonori fischi del Maradona

Il Napoli dice addio quasi definitivamente al sogno Champions League. Gli azzurri cadono malamente in casa contro l'Atalanta, in un match che doveva e poteva rappresentare una svolta nella corsa in un posto in Europa. Un brutto primo tempo compromette il match per gli uomini di Calzona, altalenanti e poco concreti, a tratti disattenti nella fase difensiva. Gli ospiti vincono in scioltezza, rifilando uno 0-3 senza appello alla squadra partenopea, fischiata sonoramente all'uscita dal campo. 

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI - Calzona rimpiazza l'infortunato Kvaratskhelia con Raspadori. A centrocampo confermato Traore'. In difesa sulla sinistra Mario Rui vince l'eterno ballottaggio con Olivera. Nell'Atalanta Gasperini in avanti si affida a Scamacca e Miranchuk, con Lookman che parte dalla panchina.

LE INIZIATIVE CONTRO IL RAZZISMO - Prima del match l'attore e regista Marco D'Amore ha letto un discorso molto toccante sul tema razzismo. I calciatori azzurri si sono poi inginocchiati prima del fischio d'inizio, per ribadire il sostegno a Juan Jesus dopo i recenti fatti e per sensibilizzare ulteriormente il mondo del calcio sul tema. 

PRIMO TEMPO SENZA APPELLO PER IL NAPOLI - La partita comincia subito male per gli azzurri. Già al 3' l'Atalanta sfiora il vantaggio con Miranchuk, che colpisce il palo. Gli uomini di Calzona ci prova, ma la manovra partenopea appare inefficace al cospetto della fisicità ospite. La rete che sblocca l'incontro arriva al 26' e la sigla Miranchuk al termine di un'azione confusa e rocambolesca nell'area azzurra. Alla mezz'ora il Napoli ha la chance del pareggio, ma prima Osimhen e poi Politano non trovano la deviazione vincente. In chiusura della prima frazione arriva il raddoppio degli orobici, con Scamacca che batte Meret. I fischi del Maradona accompagnano Di Lorenzo e compagni negli spogliatoi.

IMG-20240330-WA0026(foto A. De Cristofaro) 

I LEGNI FERMANO LA REAZIONE D'ORGOGLIO AZZURRA - Al ritorno in campo Calzona prova ad imprimere da subito una sterzata con un doppio cambio: fuori Traore' e Raspadori, dentro Zielinski e Ngonge. Al 54' clamoroso doppio palo del Napoli sugli sviluppi della stessa azione, prima con Zielinski su tiro a volo, poi su un tocco di Osimhen. Al 60' triplo cambio tra gli ospiti: fuori Zappacosta, Pasalic e Scamacca, dentro Ruggeri, Koopmeiners e Lookman. Al 67' Gasperini richiama anche l'ammonito Kolasinac per Djimsiti. Tra le fila azzurre fuori Politano, dentro Lindstrom. Al 71' i nerazzurri esauriscono i cambi con l'ingresso di Toloi per Scalvini. Al 75' dentro anche Simeone per Anguissa, con il Napoli che si schiera con una sorta di 4-2-4. Al 78' ci prova ancora Osimhen, ma Carnesecchi si salva in uscita. All'88' Koopmeiners chiude ogni discorso, fissando il risultato sullo 0-3. Al triplice fischio il Maradona si fa sentire con sonori fischi. 

IMG-20240330-WA0016(Foto A. De Cristofaro)

Napoli Atalanta (Foto A. De Cristofaro NT)

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