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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Calcio

Idasiak: "Spalletti molto allegro e perfezionista. Nello spogliatoio del Napoli ci sono tre leader"

Il portiere polacco della Primavera azzurra si è raccontato ai microfoni di Sport.pl

Hubert Idasiak, portiere della Primavera del Napoli, si è raccontato ai microfoni del giornale polacco Sport.pl., a pochi giorni dal match di Europa League contro il Legia Varsavia, che in passato poteva essere la sua squadra: "Sono stato in prova con il Legia ed il Lechia, ma poi sono finito al Napoli. Dopo due settimane di allenamento, ho firmato un contratto. Era l'estate del 2018".

Al suo arrivo in azzurro in panchina c'era Carlo Ancelotti: "E' stato lui a portarmi al primo ritiro estivo. Forse non abbiamo parlato molto, ma si è avvicinato a me durante gli allenamenti, per qualche battuta e per darmi un consiglio tecnico. Forse non era troppo loquace. Erano soprattutto i suoi assistenti a dirci cosa fare. Gattuso, invece, interrompeva molto più spesso gli allenamenti e a volte si faceva coinvolgere lui stesso nelle partite di allenamento".

Ora alla guida del Napoli da qualche mese c'è Luciano Spalletti: "E' una persona molto allegra, gli piace scherzare con i giocatori.  Ma se qualcosa non gli piace, l'atmosfera si fa subito seria.  È un perfezionista.  Se qualcosa non va, continua a ripeterlo fino alla fine.  Anche se devono essere 10 ripetizioni. Ha sicuramente una straordinaria conoscenza tattica. Invita i giocatori dal campo a guardare a destra e a giocare a sinistra.  E si vede che i suoi consigli funzionano perché vinciamo la maggior parte delle partite".

Idasiak in azzurro ha trovato due connazionali, Arek Milik (poi passato al Marsiglia) e Piotr Zielinski: "Arek e Piotr mi sono stati di grande aiuto fin dall'inizio. Arek mi ha procurato, per esempio, un insegnante di italiano e l'ha anche pagato, ma ho passato più tempo con Zielu. Nello spogliatoio del Napoli c'è un'atmosfera davvero fantastica. L'umore è sempre buono. Quando la situazione si fa seria - per esempio, prima di qualche partita importante o in un momento difficile - si vede che i leader sono Lorenzo Insigne, Kalidou Koulibaly e Dries Mertens. Hanno un ottimo rapporto con tutto il gruppo. Zielinski anche è uno dei leader, ma parla con le sue capacità più che con i discorsi negli spogliatoi".

Idasiak ha parlato anche di altri compagni di squadra, come Osimhen, Anguissa e i colleghi portieri Meret e Ospina: "Victor è molto forte, super veloce, ha un tiro potente e sa andare d'accordo con la palla. Si vede che ha ancora un po' di margine per migliorare tecnicamente, ma può diventare il miglior attaccante del mondo. Ha solo 22 anni. Anguissa ha una grande tecnica e grande tranquillità. E grazie a lui anche Fabian Ruiz ha un rendimento migliore. Meret e Ospina? Sono su un livello simile, ma forse il punto è che Ospina ha più esperienza. Meret sta meglio sulla linea di porta, e il colombiano gioca meglio con i piedi e legge meglio il gioco. Io, ad esempio, devo migliorare con i piedi. Il mio stile assomiglia a Keylor Navas o Ospina. David è un modello per me. Lui e Meret leggono meglio il gioco, si posizionano meglio, comunicano meglio con la difesa, giocano meglio. Insomma, ho ancora tanto lavoro da fare. Il mio sogno per il futuro è debuttare in nazionale e giocare in Champions League". 

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