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Giugliano, Di Napoli: "Salvemini out contro il Sorrento, la squadra è motivata. Girone? Avellino avanti, poi dico Benevento"

Il tecnico del Giugliano, Raffaele Di Napoli, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Sorrento

È la vigilia della partita. Il Giugliano, archiviata la sorprendente stagione scorsa, si presenta al nuovo campionato di Serie C con rinnovate ambizioni. La squadra di Raffaele Di Napoli tornerà in campo per una gara ufficiale, è subito derby con il neopromosso Sorrento di Maiuri. Per i Tigrotti sarà anche l’occasione per ritrovare lo stadio Alberto De Cristofaro. Il tecnico gialloblù, in conferenza stampa, ha presentato la sfida in programma domani: “La situazione è un po’ particolare perché abbiamo qualche calciatore infortunato dall’anno scorso, De Rosa ed Eyango. Salvemini è stato fermato ad un attacco influenzale e non ci sarà contro il Sorrento. Zullo si sta riprendendo da un fastidio, lo sta gestendo e sta cercando di recuperare. Giorgione ha ripreso ad allenarsi oggi con noi, non sarà impiegato dall’inizio ma verrà comunque in panchina. In generale, la squadra è motivata e serena, domani sono sicuro che farà una grande gara. Se l’addio di Marotta ha stravolto i piani? È stato molto bravo il direttore a prendere due giocatori secondo me forti. Marotta ha fatto altre scelte, vanno rispettate. Non cambia nulla per me, alleno una squadra forte. Ripeto: rispetto le scelte di tutti, per me il capitolo Marotta si è chiuso il giorno in cui si è prospettata la sua volontà. Gli auguro il meglio. Noi siamo qui, lavoriamo per il Giugliano e chi sta qui deve sudare la maglia. Sono contento del parco attaccanti a disposizione”.

Sul modulo: “Ho un’idea di gioco ben impressa e sono convinto di ciò che propongo, ogni anno apporto delle migliorie. Abbiamo scelto giocatori che possono sviluppare qualsiasi tipo di gioco. Non credo nei sistemi e negli schemi, ma credo nei concetti. Possiamo giocare a tre o a quattro in difesa, in questo mese però abbiamo deciso di tracciare la strada sulla difesa a tre: abbiamo dei giocatori molto forti, è stato alzato il livello con Menna e Caldore. Partiremo così. Tornare a giocare in casa? Mi aspetto tanto dai tifosi perché è un pubblico caloroso. Speriamo di creare empatia e di far diventare lo stadio un fortino. Mi aspetto tanto dalla mia squadra, a livello tecnico e caratteriale. Stiamo lavorando per costruire qualcosa d’importante. Dobbiamo essere tutti ambiziosi, poi vedremo partita dopo partita dove potremo arrivare. Ho notato grandi aspettative, per rispettarle bisognerà lavorare e costruire”.

Sul prossimo avversario, il Sorrento di Maiuri: “È una squadra che l’anno scorso ha vinto un campionato molto difficile. Le prime partite sono sempre un po’ a sorpresa perché ci sono poche notizie, noi allenatori cerchiamo di provare diverse situazioni. Credo che il Sorrento possa schierarsi con il 4-3-3 o con il 4-2-3-1. Maiuri è un ottimo allenatore, la squadra è interessante e avranno entusiasmo da neopromossa. Noi vogliamo valorizzare il lavoro dello scorso anno, abbiamo integrato giocatori importanti. Dobbiamo affrontare la gara con la nostra identità. Girone? Siamo ambiziosi, ma dobbiamo essere anche realisti. Al di là di Avellino, Benevento e Casertana, non vedo una squadra che non si sia rinforzata. Dal Picerno al Francavilla. C’è il Foggia, il Crotone, il Catania. Sono contento della mia squadra, per l’obiettivo pensiamo di partita in partita. Questo sarà un campionato tosto, ci saranno sorprese negative e positive, noi cercheremo di essere una rivelazione. Però per non andare troppo lontano, l’anno scorso la Turris, che la stagione precedente era arrivata quarta, ha lottato per non retrocedere ed era consapevole di aver fatto qualcosa di più. Bisogna restare con i piedi per terra. Squadra più attrezzata del girone? A livello economico, per le spese fatte, dico Avellino. Poi viene il Benevento, ma la sorpresa potrebbe essere il Crotone: ha ridimensionato, ma è una squadra che può dire la sua. Il Catania vedremo come partirà”.

Sui singoli: “Di Dio? Mi aspetto molto da lui, sotto l’aspetto di crescita decisionale. È un giocatore forte e dinamico, ha qualità tecnica in velocità importante, ma pecca nelle scelte finali: mi aspetto una sua crescita. Ciuferri? È un 2004 molto valido. Per dare spazio a un giovane, quest’ultimo va aspettato e inserito. Ha qualità importanti, ma deve aspettare la sua occasione. Abbiamo un progetto sui giovani, ci puntiamo molto. Cerco di dare spazio, in ritiro abbiamo dato minutaggio a tutti. Portiere? Ad oggi, valuto chi sta meglio. Sono contento dei ragazzi a disposizione. Partono tutti sullo stesso piano, decido domani. Oviszach? Ottimo giocatore, di gamba, di personalità. Ci conto molto, è un 2001 molto forte”.

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