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Giovedì, 13 Giugno 2024
Calcio

De Laurentiis: "Ci sarà una ricostruzione totale del Napoli dopo un'annata misera. Di Conte io non ne ho mai parlato"

Il presidente del Napoli, in occasione della presentazione dei ritiri estivi, ha parlato anche del futuro del club e della squadra azzurra: "Ora bisogna aprire un nuovo capitolo, ma ci vuole tempo. Serve una programmazione seria"

"Stiamo partendo con una ricostruzione totale del Napoli e non si può non considerare la temporalità. Bisogna investire bene e non avere fretta. Quando si comincia un nuovo ciclo e un nuovo percorso, tutto può succedere. Bisogna fare delle programmazioni serie e non affidarsi alla dea bendata. Ho vissuto quest'anno questa misera annata. Mi è servita per capire che quello che era iniziato già il 20 marzo dello scorso anno ha avuto una continuità. Potrei dire che forse ho sbagliato a mandare via Garcia? Forse sì, forse no. Chi non fa, non sbaglia. Me ne assumo tutte le responsabilità, come ho già fatto. Ora bisogna aprire un nuovo capitolo. Se non dovessimo andare in Europa per una volta, dopo 14 anni, non sarà certo una tragedia. Andremo avanti. Io non guardo mai al giorno precedente. Sto già pensando all'11 luglio quando ripartirà la stagione. Io nella vita ho sempre vinto, ma quando qualche volta qualcosa non è andata bene, ne ho tratto una maggiore spinta. Non bisogna mai darsi delle scusanti. Se ci sono stati degli errori, bisogna assumersene la responsabilità e andare avanti". Così Aurelio De Laurentiis ha parlato del futuro del Napoli nel corso di una lunga conferenza stampa a Palazzo Petrucci per la presentazione dei ritiri estivi in Trentino e in Abruzzo.

"Se si lavora con passione, non si può perdere. Costruiremo un Napoli fortissimo, ma serve tempo. Bisogna avere il coraggio di rinascere, non di vivacchiare. Quest'anno abbiamo comprato tanti giocatori, anche a gennaio ad esempio abbiamo speso 20 milioni per Ngonge, che è l'unico che ho scelto io. Per il resto non ho scelto io i calciatori. Io non mi sono mai tirato indietro. Bisogna anche valutare chi hai avuto accanto a te e poi eventualmente fare dei correttivi", ha aggiunto il patron azzurro.

Questione allenatore

De Laurentiis ha risposto anche ad una domanda sul nuovo allenatore e su Antonio Conte: "Di Conte ne parlate voi giornalisti, io non ne ho mai parlato. Ne ho parlato a novembre. Stiamo calmi, sembra che qui ci sia solo un uomo che può far ripartire il Napoli. Quando ho preso Sarri, l'ho preso dall'Empoli. Non è che si possono obbligare allenatori a venire ad allenare una società. Cambio di modulo? Lo deciderà il nuovo allenatore, non io. L'anno scorso Spalletti me lo ha detto un po' tardi che non voleva rimanere. Italiano era pronto a venire, ma non potevo fare un torto alla Fiorentina. Thiago Motta non se l'è sentita. Quest'anno forse la cosa migliore sarebbe stata non esonerare Garcia, ma non è sicuro che avremmo fatto un campionato di vertice. Forse saremmo arrivati tra le prime sei, ma a questo punto meglio così. Ripartiremo con una rifondazione. Tudor? Voleva due anni di contratto e io non me la sono sentita. Con Mazzarri c'era ancora un filo, poi non è andata bene, amen". 

Nuove figure in società

"Sono previste molte altre nuove figure in società. Oltre al nuovo allenatore e al nuovo direttore sportivo", ha poi aggiunto il patron azzurro parlando dell'organizzazione societaria. 

Il nuovo ds

"Voi vi aspettate da me informazioni sul futuro, ma il nostro lavoro è tutto in fieri. Ne parleremo in una prossima conferenza stampa che seminerà tutto il futuro che stiamo organizzando. Ora non siamo pronti, non ci sono notizie e a me va di essere preciso, quindi non posso darne. La notizia che è circolata da tempo è che ci sarà sicuramente un nuovo direttore sportivo, che dovrebbe quindi palesarsi, speriamo al più presto, in modo da poter agire sul mercato sia in entrata che in uscita. Questa è l'unica cosa che posso dire". 

Osimhen e Kvaratskhelia

"Se Osimhen e Kvaratskhelia ci saranno in ritiro? Chi vivrà, vedrà. I calciatori sono tutti cedibili, bisogna solo vedere chi li vuol comprare. Kvaratskhelia ha un contratto lungo, sono serenissimo". 

Questione stadio

"Sono stato un sostenitore di Bagnoli, ma mentre il sindaco pensa agli Europei del 2032, io devo pensare a essere forte nell'immediatezza. Mi sono interrogato e ho pensato: 'Aurelio, ma chi te lo fa fare di andare in un territorio dove ci vogliono anni? E se poi c'è il bradisismo, succede il putiferio. Io mi sono messo l'anima in pace. Chi mi dice che là in 5 anni si finisce. A me sembra che su quel territorio ci sia quasi una maledizione. Io sono scaramantico. Quando ne abbiamo iniziato a parlare, ci sono state quelle forti scosse di terremoto. Io devo pensare anche alla salute dei miei calciatori. Allora ho chiamato i miei architetti e gli ho detto che voglio impiegarci due anni per fare i lavori al Maradona. Ho idee chiarissime su come ristrutturarlo. Punterò quindi sul Maradona, sempre che quelle del sindaco non siano promesse da marinaio. Il problema di questo sindaco è che non c'è mai. Lui è fantastico nella tattica fuggente. A differenza di De Luca, che è un uomo del fare. Io con il Comune di Napoli ho fatto sempre una fatica gigantesca. Io sono il motore vincente di quello stadio, ma mi viene dato qualche ora prima della partita e devo riconsegnarlo qualche ora dopo. Paghiamo quanto il Psg per uno stadio ben diverso. Io ho sempre detto che ci metto i soldi miei e non mi servono finanziamenti. Io ho solo bisogno che non mi si blocchino i lavori, perchè se dovesse accadere io saluto questa città e non mi farò mai più vedere".

Il nuovo centro sportivo

"A settembre spero di mettere la prima pietra per il nuovo centro sportivo del Napoli, ci saranno 10 campi. Dove? Devo trovare un posto dove le mamme possono stare tranquilli per far arrivare in sicurezza i propri figli in poco tempo. Sarà ad un quarto d'ora da Napoli. Castel Volturno? No, ci siamo stati ma ora è il momento di cambiare. Scade il contratto e dobbiamo andare via", ha concluso De Laurentiis. 

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