Parrucchieri ed estetisti riaprono: "Siamo pronti a ripartire"

Le linee guida della Conferenza delle Regioni per il settore della "cura della persona"

A Napoli c'è grande fermento per la riapertura, in calendario a partire da lunedì 18 maggio, di parrucchieri e acconciatori.

Con chiome cespugliose e disidratate, ciuffi e frange fuori set e, soprattutto, capelli bianchi, in tantissimi durante il lockdown abbiamo provato il fai da te, con risultati spesso disastrosi, o optato per il cappellino h24, ovunque ci trovassimo. Adesso, finalmente, è arrivato il momento di mettere la "testa a posto".

Ma come sarà dal 18 maggio andare dal parrucchiere?

Cosa prevedono le linee guida

Le indicazioni per il settore della cura della persona (servizi degli acconciatori, barbieri ed estetisti) richiedono agli operatori di:

  1. Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
  2. Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
  3. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  4. La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).
  5. Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.
  6. L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  7. Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
  8. L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione).
  9. In particolare per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.
  10. L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.
  11. Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.
  12. Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
  13. Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.
  14. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

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"Mi sono subito organizzato - spiega Mariano Balato, coiffeur con negozio nel cuore del Vomero, a ridosso di via Scarlatti - personalmente, già prima del Coronavirus tenevo tantissimo alla pulizia e all'igiene. Non è stato difficile: gel per le mani all'ingresso, dotazione e scorte di mascherine, appuntamenti ben cadenzati e, ovviamente, sanificazione dei locali che ho affidato ad una ditta specializzata. Sono pronto, anzi prontissimo e non vedo l'ora di ripartire. Queste settimane di inattività sono state pesanti da ogni punto di vista".

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