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Crisommole o bericocche? Se sai scegliere sei un napoletano doc

Oltre 40 le varietà riconosciute per questo frutto fantastico che è particolarmente buono solo se cresce vicino al Vesuvio.

E' stato lo scienziato napoletano Gian Battista Della Porta, nel 1583, a mettere per iscritto la differenza tra le semplici bericocche e le pregiate e saporitissime crisomele (dal greco mele dorate). Da qui è derivato il termine tutto napoletano "crisommole", ancora oggi usato per indicare l'unica e inimitabile Albicocca Vesuviana

Oltre 40 i biotipi di "Albicocca Vesuviana" classificati:  Pellecchiella, Boccuccia Liscia, Boccuccia Spinosa, Palummella, Ceccona, Fracasso, Cafona, Prete, Prete Bello alcuni dei nomi più particolari che si tramandano da secoli.

A dare all'Albicocca Vesuviana caratteristiche organolettiche particolari e speciali è la natura vulcanica del terreno di coltivazione, ricco di sali minerali. Sapore e profumo dell'albicocca del Vesuvio sono infatti inconfondibili. Ed è impossibile non distinguerla  anche per l'aspetto: in genere, infatti, presenta un sovracolore rosso - sfumato o punteggiato - sulla base gialloarancio della buccia .

Le albicocche del Vesuvio hanno maturazione precoce e medio-precoce: si raccolgono verso metà giugno, rigorosamente nei comuni di Boscotreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Portici, S. Anastasia, S. Giorgio a Cremano, S. Sebastiano al Vesuvio, S. Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Trecase, Torre Annunziata, Torre del Greco e Nola.  

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