Domenica, 14 Luglio 2024
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Quando San Gennaro andò via da Napoli con il tesoro: le sensazionali foto e tanti particolari inediti

I risultati delle ricerche effettuate nell’Archivio della Cappella del Tesoro di San Gennaro presentati questo sabato nella Cappella del Tesoro

Per mettere assieme la storia del rocambolesco salvataggio da bombe e predoni d'arte, durante la II Guerra Mondiale, del busto e del tesoro di San Gennaro è stato fondamentale il lavoro del giornalista Nando Tasciotti ("San Gennaro a Montecassino. Come fu salvato il Tesoro nella Seconda guerra mondiale", Youcanprint 2017, e "Montecassino 1944. Errori, menzogne e provocazioni", Castelvecchi 2014). Ad oltre due lustri da quelle ricerche, dagli archivi emergono nuovi particolari che saranno illustrati dalla Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro e dai padri dell’Abbazia di Montecassino questo sabato, 18 novembre, alle ore 10.30 (ingresso libero), presso la Cappella del Tesoro di San Gennaro e, a seguire, il 2 dicembre, all’Abbazia di Montecassino.

Come venne salvato il Tesoro di San Gennaro

Alla fine degli anni ’30, in previsione dell’entrata in guerra dell’Italia, il Ministero dell’Educazione aveva avviato una serie di piani di salvaguardia dei principali beni culturali su tutto il territorio nazionale, perché si temevano - a giusta ragione - possibili danni da bombardamenti.

Nel 1942 Bruno Molajoli, Soprintendente della Campania, sollecitò la Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro ad attivarsi per mettere in salvo i beni più preziosi. Nell’impossibilità di riunire la Deputazione, l'allora vicepresidente, Stefano Colonna, si rivolse direttamente al presidente per condividere con lui la responsabilità del trasferimento quanto meno dei pezzi più preziose del Tesoro del Patrono. La scelta di Montecassino per custodire le reliquie e il tesoro fu dettata, oltre che dal personale rapporto di fiducia di Colonna con i monaci, dalla convinzione che l’Abbazia fosse uno dei luoghi più sicuri d’Italia.

Le casse con il Tesoro

Sull’auto di Colonna, il 26 maggio 1943, furono caricate tre casse sigillate contenenti il più prezioso tra i tesori di Napoli che per un po' sembrarono al sicuro nel cuore dell'Abbazia di Montecassino.  Il 14 ottobre 1943, però, due ufficiali tedeschi avvisarono l’Abate di Montecassino, Gregorio Diamare, che l’Abbazia sarebbe stata distrutta da un raid degli Alleati, convinti che proprio lì si nascondessero le truppe tedesche: iniziò così una colossale operazione di imballaggio per lo sgombero e il ricovero dei volumi antichi e delle opere d’arte custodite nell'Abbazia, tra cui il tesoro di San Gennaro.

II Guerra Mondiale: salvataggio opere d'arte (Foto Archivio Privato Abbazia di Montecassino)

Il 19 ottobre 1943 partirono i primi convogli carichi di opere d'arte che furono inizialmente depositate nel convento di sant’Anselmo, poi a San Paolo fuori le mura e infine trasferite in Vaticano.

Il trasferimento di tutti i beni custoditi a Montecassino terminò a novembre, pochi mesi prima del bombardamento e della distruzione dell’Abbazia, nel febbraio del 1944.

Il Tesoro tornò a Napoli il 5 marzo del 1947, dopo la guerra, con le casse perfettamente integre e sigillate: un vero miracolo di San Gennaro, se si considerano i rischi corsi.

L’incontro

L'incontro di sabato si aprirà con i saluti di Riccardo Carafa d’Andria, vice presidente della Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro; di Mons. Vincenzo De Gregorio, Abate Prelato della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro; del Rev.mo Dom Luca Fallica, Abate di Montecassino. A seguire interverranno Alessandra Rullo, responsabile del Dipartimento Cura e Gestione delle Collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che affronterà il tema de La salvaguardia dei beni culturali a Napoli prima e durante il secondo conflitto mondiale; Laura Giusti, curatrice scientifica del Museo del Tesoro di San Gennaro che approfondirà la questione de Il ricovero del Tesoro di San Gennaro a Montecassino; Gaetano de Angelis Curtis, presidente frl Centro Documentazione e Studi Cassinati che parlerà de I beni culturali a Montecassino: proprietà, deposito, prelievo, riconsegna, recupero. A concludere e moderare l’incontro sarà Mons. Doriano Vincenzo De Luca. Seguirà la lettura di testi scelti a cura di Bruno Tammaro Iannelli e la visita guidata al Museo del Tesoro di San Gennaro.

Per raccontare e ricordare San Gennaro a Montecassino saranno, inoltre, esposti nelle sale del Museo di San Gennaro fino al 5 dicembre 2023 alcuni pannelli esplicativi e rare immagini dell’epoca che illustrano la storia del trasferimento dei “tesori” e dei bombardamenti durante la guerra.

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