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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Bollicine? Decisamente sì, meglio ancora se made in Campania

Il 2019 anno d'oro per i produttori campani di bollicine. E la scienza conferma che 3 flûte a settimana migliorano memoria e circolazione

Come canta Ligabue "si trova sempre una ragione per brindare”. A confermarlo ci ha pensato poi una ricerca scientifica condotta dalla Reading University: bere fino a tre flûte di bollicine a settimana contribuisce al del cuore, dal momento che riduce l'ipertensione e protegge il sistema cardiovascolare, e migliora le funzioni cognitive, contrastando il calo fisiologico della memoria dovuto all’invecchiamento. Il merito è dei composti fenolici contenuti nelle uve usate per produrre champagne e spumanti.

Te le do io le bollicine (ph Paola Tufo)

Via libera ai brindisi, quindi, magari abbinati a piatti d'autore che appagano tutti i sensi, come proposto dal Nabilah e dalla delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier per l'undicesima edizione di "Te le do io le bollicine", in una serata davvero speciale che ha visto in cucina, tra gli altri, chef come Luciano Villani di Acquapetra Resort & Spa, Angelo Carannante di Caracol, Lino Scarallo di Palazzo Petrucci e Marianna Vitale di Sud Ristorante. Protagonisti dei brindisi soprattutto gli spumanti prodotti in Campania che si sta dimostrando un territorio con una vocazione straordinaria per bollicine di eccellenza.

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