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Sfogliatella seicentesca e sfogliatella ottocentesca: qual è la differenza

Le origini della sfogliatella si perdono nella notte dei tempi e sarebbero legate ai riti della fertilità: la forma a triangolo richiamerebbe infatti il sesso femminile

Le origini della sfogliatella risalgono alla notte dei tempi. Secondo la leggenda le prime a preparare saporosi dolcetti a forma di triangolini, come cibo beneaugurante e portatore di fertilità, furono le sacerdotesse greche che  officiavano i loro culti a Neapolis.

La tradizione fu quindi raccolta dalle sacerdotesse latine per poi essere tramandata di secolo in secolo, fino ad arrivare alle monache del convento di Croce di Lucca, nei pressi di San Gregorio Armeno. Ovviamente la ricetta dei triangolini propiziatori di fertilità subì diverse modifiche.

Uno dei primi documenti a parlare del dolce è una lettera datata 1624, con cui la Priora di Croce di San Lucca si rammarica che la ricetta era stata portata fuori dal convento. Allora la sfogliatella era un fagottino fatto a base di semola, mandorle e nocelle e non c'era la ricotta che fa la sua comparsa solo nel 1918, con l'arrivo della Santa Rosa. Entrambe le sfogliatelle, quella seicentesca e quella ottocentesca, possono essere gustate al centro storico, a via San Gregorio Armeno, proprio nei pressi dei resti dell'antico convento di Croce di Lucca: per trovarle basterà seguire l'odore.

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