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Il Ministero della Giustizia intende chiudere la base navale del Corpo di Polizia Penitenziaria dell'Isola di Nisida

Il Ministero della Giustizia intende chiudere la base navale del Corpo di Polizia Penitenziaria dell'Isola di Nisida (Na).

A denunciarlo è il segretario generale aggiunto del Si.P.Pe.(Sindacato Polizia Penitenziaria) affiliato UGL Polizia Penitenziaria, Gennaro Loffreda.

Il Servizio Navale, dichiara il sindacalista, è una delle prime specializzazioni della polizia penitenziaria e costituisce un supporto operativo logistico alle strutture Penitenziarie esistenti sul territorio; la base navale di Nisida fu istituita a suo tempo proprio per dare supporto operativo e controllo costiero all'Istituto Minorile di Nisida e soprattutto per la presenza dei due grandi Istituti Penitenziari della Regione come il carcere di Napoli Secondigliano e Poggioreale.

Il Si.P.Pe. afferma inoltre che la base navale di Nisida, oltre a rappresentare un presidio di legalità per il territorio, è inserita in un polo interforze (comando logistico Marina Militare - sezione velica aereonautica militare- comando Guardia di Finanza), un ruolo strategico e prestigio per l'Amministrazione Penitenziaria.


Attualmente - conclude Loffreda - la base navale del Corpo ha un costo annuale irrisorio a tal punto da non sconvolgere il bilancio dello stato. Il Si.P.Pe. affiliato UGL Polizia Penitenziaria auspica una diversa valutazione da parte di tutte le Autorità, scongiurando una decisione che potrebbe incidere negativamente anche sulla sicurezza dei cittadini.

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