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I 5 piatti irrinunciabili della cucina napoletana per la stella Michelin Marianna Vitale

Bella, volitiva e brillante come la stella Michelin che detiene dal 2012, Marianna in questi giorni è stata nominata ambasciatrice dello Stoccafisso in Italia dal Norwegian Seafood Council ed è a BaccalaRè, al Maschio Angioino

Napoletana vera, cresciuta a Porta Capuana, classe 1980, una laurea summa cum laude in lingua e letteratura spagnola con tesi sul mito del “Convitato di Pietra”, Marianna Vitale eleva ad arte la cucina napoletana, con una spiccata vocazione a mettere in risalto la sua anima più squisitamente flegrea, legata a quei “campi ardenti” cantati da Virgilio che hanno sapori e profumi unici. Stella Michelin con il suo “Sud Ristorante” nel 2012, a poco più di due anni dall’apertura assieme a Pino Esposito a Quarto Flegreo, innumerevoli premi e riconoscimenti, è stata adesso nominata dal Norwegian Seafood Council “ambasciatrice in Italia dello Stoccafisso”, succedendo così ad Ivano Ricchebono del ristorante The Cook di Genova che deteneva il titolo dal 2020.

Cos'è un ambasciatore dello Stoccafisso Norvegese

Il Norwegian Seafood Council (NSC) è un ente fondato dal Ministero della Pesca norvegese nel 1991. Ha il compito di divulgare la cultura e promuovere i prodotti ittici norvegesi nel mondo, sviluppando nuovi mercati attraverso attività di marketing e di informazione. Agisce inoltre da organismo di consulenza per il Ministero del Commercio, delle Industrie e della Pesca norvegese in affari riguardanti le esportazioni e il commercio ittico. La sede centrale è a Tromsø mentre sedi locali sono nei mercati più importanti per l’industria ittica norvegese nel mondo, fra cui l’Italia cui sono indirizzate circa il 90% delle esportazioni. Tra le regioni chiave del nostro Paese per questo prodotto, con il Veneto e la Liguria, la nostra Campania.

E’ dal 2008 che l’ente norvegese che si impegna a divulgare la cultura del pesce norvegese nel mondo osserva e assaggia per individuare chi, nelle cucine di tutto il mondo, attraverso la loro cucina riescono ad esprimere l’essenza di un ingrediente storico.

Ad oggi, gli Ambasciatori dello Stoccafisso Norvegese eletti dal Norwegian Seafood Council sono:

  • Marianna Vitale – Ristorante SUD, Quarto, Napoli (NA) - 2023
  • Ivano Ricchebono – Ristorante The Cook, Genova (GE) - 2020
  • Enrico e Roberto Cerea – Da Vittorio, Brusaporto (BG) - 2019
  • Moreno Cedroni – La Madonnina del Pescatore, Marzocca (AN) - 2018
  • Anthony Genovese – Ristorante Il Pagliaccio, Roma (RM) - 2016
  • Felice Lo Basso – Felix Lo Basso, Milano (MI) - 2015
  • Paolo Barrale – Ristorante Marennà, Sorbo Serpico (AV) - 2014
  • Antonino Rossi – Villa Rossi, Reggio Calabria (RC) - 2013
  • Franco Favaretto – Ristorante BaccalàDivino, Mestre (VE) - 2012
  • Giovanni Pozzan – Antica Trattoria Due Spade, Sandrigo (VI) - 2009
  • Antonio Chemello – Trattoria da Palmerino, Sandrigo (VI) - 2009
  • Gian Paolo Belloni – Ristorante Zeffirino, Genova (GE) - 2008.

Marianna Vitale è dunque la prima napoletana a ricevere il riconoscimento.

Presente a BaccalaRè, l’evento dedicato al Baccalà che si chiude stasera al Maschio Angioino, Marianna Vitale è autrice di alcuni imperdibili must con lo stoccafisso:

  • uno specialissimo crocché farcito di insalata di stocco, mozzarella di bufala e scarola riccia;
  • pasta mista condita con crema di tre pomodori, alghe e stoccafisso che gioca sull’abbinamento classico tra stocco e pomodoro ma in versione estiva, anche nella inedita e gradevolissima temperatura di servizio;
  • coda di stoccafisso con patate, cipolla rossa marinata, tartufo e limone: e se l’abbinamento con la patata è un classico, che la tradizione vuole nato a Procida, il tartufo e soprattutto il limone lo rendono sorprendentemente nuovo e piacevole.

Il baccalà norvegese di Marianna Vitale (Foto A. De Cristofaro)

Dove va per Marianna Vitale la cucina napoletana 

Abbiamo chiesto a Marianna Vitale dove va per lei la cucina napoletana. Ecco cosa ci ha risposto: “Diciamo che ho un desiderio a me piacerebbe molto che la cucina napoletana andasse verso la cucina napoletana, piuttosto che allontanarci e, appunto, prendere un’altra direzione, converrebbe iniziare a guardarla meglio, iniziare a leggere e a studiare tutto quello che è stato fatto, creato. Quella napoletana è una cucina che si è evoluta. Ricordiamo che Napoli è una città che è stata invasa, che ha cambiato veste per tantissimi secoli e che ovviamente ha proposto cucine diverse e oggi abbiamo questo accavallamento un meltin'pot. Vorrei quindi che venisse fuori una vera cucina napoletana”.

I 5 piatti della cucina napoletana da salvare e preservare per Marianna Vitale

“Questa è una domanda difficile perché sono davvero tantissimi. Dovendo proprio scegliere io salverei sicuramente il ragù napoletano; la genovese; la frittata di maccheroni; c’è poi uno dei miei piatti preferiti che è lo “spaghetto ro’ puveriello”, uno spaghetto semplicissimo condito con la sugna che si completa con un uovo in padella; salverei l’impepata di cozze e lo spaghetto al pomodoro.

La questione vera in ogni caso è quella dell’identità, che è quello su cui bisognerebbe davvero puntare. Guardare all’estero, sapere quello che succede nel resto del mondo, è importante e fa bene. Ma credo che in Italia sia fondamentale puntare e avere la forza - anche sbagliando – di immaginarsi un piatto di cui poter dire questo è esclusivamente mio perché l'ho pensato io”.

Donna del SUD

Essere donna, essere meridionale, essere campana in un mondo declinato ancora al maschile, che vuole dire per Marianna Vitale?  “E’ vero che sono donna, è vero che sono cuoca, è vero che cucino baccalà, ma nella realtà sinceramente poco cambia e le stesse condizioni potrebbero presentarsi in qualsiasi ambiente di lavoro. Se sei predisposta a essere succube di persone che preferiscono imporsi con modi diversi da quelli dovuti, allora il problema va affrontato e risolto personalmente, senza dare colpe”

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