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Ora legale: cosa ci aspetta

In vigore in Italia dal 1966 stava per essere abolita. E invece no

Da tempo si parlava di abolire nel nostro Paese la ultra cinquantenaria ora legale oppure, all'estremo opposto, di lasciarla in vigore per tutto l'anno, come ad esempio ha deciso la Russia o come vorrebbero, in base ad una consultazione popolare, i francesi.

La lunga storia dell'ora legale

L'ora legale è stata adottata in Italia con la legge numero 503 del 1965 e applicata la prima volta nel 1966, con durata di quattro mesi: dall'ultima domenica di maggio all'ultima domenica di settembre.

Da allora ne è passato di tempo, oltre mezzo secolo, e l'ora legale ha continuato a scandire primavere ed autunni contribuendo non poco a complicare la vita non solo delle persone più sensibili ai naturali ritmi circadiani, ma soprattutto di chi viaggia molto e spostandosi tra Stati diversi deve prestare attenzione ai fusi orari. E' quindi arrivata la recente decisione dell'Unione Europea che ha abolito l'obbligo per i vari Paesi membri di adottarla per esigenze di armonizzazione, lasciandoli comunque liberi per due anni di scegliere se mantenere l'ora solare o adottare l'ora legale.

Cosa succede in Italia

Tra un'emergenza e l'altra, almeno quest'anno, in Italia  l'ora legale resterà così come era: entrerà in vigore alle 00.00 di domenica 29 marzo, data in cui dovremo spostare in avanti di un'ora le lancette, e terminerà domenica 31 ottobre, quando potremo rimettere le lancette al loro posto.

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