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Cambio al vertice del Madre. Chi è il nuovo direttore

Origini venete, classe 1979, ha riscosso il parere favorevole unanime della Commissione esaminatrice

Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee; Letizia Magaldi, vicepresidente; Achille Bonito Oliva, consigliere; Adam Weinberg, Alice Pratt Brown director, Whitney Museum of American Art; Anna Mattirolo, storico dell’arte contemporanea, componenti della commissione esaminatrice sono stati "unanimemente concordi - spiega una nota - nella scelta".  Il nuovo direttore del museo Madre è Eva Elisa Fabbris. 

Le motivazioni della scelta

“Eva Elisa Fabbris ha presentato un progetto che si è distinto per il valore scientifico e l’aderenza alla mission del Madre. La proposta, insieme alle pregresse esperienze maturate dalla Fabbris nel settore e alle qualità dimostrate anche durante il colloquio, siamo certi contribuirà all’accrescimento dell’offerta e del prestigio internazionale della nostra istituzione", dice Angela Tecce.

Il Consiglio di Amministrazione del Madre ha condiviso le valutazioni della commissione esaminatrice

"Voglio cogliere questa occasione per ringraziare nuovamente tutti i membri della commissione per l’impegno profuso, la Regione Campania per il sostegno alla Fondazione Donnaregina, e la Direttrice artistica uscente Kathryn Weir per il lavoro svolto” ha concluso la Tecce.

La selezione del nuovo direttore è avvenuta tramite un apposito avviso pubblico che ha previsto, dopo una prima valutazione dei curricula e dei progetti pervenuti, un colloquio per la verifica delle competenze e dei progetti stessi dei cinque migliori candidati.

La dott.ssa Fabbris sarà assunta con contratto di durata triennale.

Chi è Eva Elisa Fabbris

Classe 1979, origini venete, Eva Elisa Fabbris è curatrice è storica dell’arte.

Dottore di ricerca in Studi Umanistici, ha lavorato nei dipartimenti curatoriali di Fondazione Prada, Milano (2016-23); Galleria Civica di Trento (2009); Museion, Bolzano (2008-09). Come curatrice indipendente, ha curato mostre in istituzioni italiane ed europee, tra cui il Madre - presso il quale nel 2021 ha co-curato con Andrea Viliani “Diego Marcon. The Parents’ Room”; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; i Chiostri di Sant’Eustorgio, Milano; Triennale di Milano; Fondazione Morra, Napoli; Nouveau Musée National de Monaco; Galerie de l’erg, Bruxelles. Insegna alla NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano e come guest-lecturer ha tenuto conferenze e conversazioni in diverse istituzioni tra cui Centre Georges Pompidou, Parigi; Daimler Foundation, Berlino; HEAD, Haute école d’art et de design, Ginevra; KHiO, Oslo National Academy of the Arts; GAM, Galleria d’Arte Moderna, Torino, e numerose università italiane. Ha collaborato con varie riviste d’arte contemporanea tra cui Mousse Magazine, Cura e Flash Art. È editor di monografie di artisti, tra cui Diego Marcon (Lenz, 2021), Alessandro Pessoli (Lenz, 2021), Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Humboldt Books, 2017) e Paul Sietsema (Mousse Publishing, 2016).

Eva Fabbris_Foto di Andrea Rossetti 

La sua ricerca si focalizza su figure e momenti di eterodossia critica nel Modernismo, come esemplificato dalle ricerche sull’esperienza curatoriale di Marcel Duchamp, dal lavoro storiografico su Gene R. Swenson e dal suo studio in corso sulla patafisica, vincitore nel 2021 della 10ma edizione dell’Italian Council.

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