Morto Antonio, fratello di Paolo Cirino Pomicino

Aveva sconfitto il Covid prima dell'estate, ma il suo cuore non ce l'ha fatta

E' morto ieri Antonio Cirino Pomicino, tra gli indiscussi protagonisti della vita sociale napoletana a cavallo del milIennio, imprenditore siderurgico e fratello del più noto Paolo, braccio destro di Giulio Andreotti, ex ministro del bilancio nei mitici anni 80 del secolo scorso. A portarlo via non è stato il Covid, contratto e vinto con la determinazione e l'ottimismo di sempre nel corso della prima ondata dell'epidemia, ma un problema cardiocircolatorio. 

Brillante giovanotto di oltre ottant'anni Tonino, come lo chiamavano gli amici, con la sua allegria contagiosa riusciva a far vedere sempre il lato positivo delle cose, nonostante le difficoltà che la vita non gli aveva risparmiato: finito nel tritacarne di Tangentopoli ne era uscito assolto con formula piena e indennizzo. Membro del Rotary, anima del Canottieri Napoli, tra l'altro, Antonio Pomicino era console onorario del Marocco, terra che amava sinceramente proprio come amava Napoli e il mare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vietato uscire a Natale e a Capodanno fuori dal comune: "Non sarà possibile raggiungere i nonni"

  • Coronavirus, arriva l'annuncio: "La Campania è zona arancione"

  • Sindrome di Kawasaki (o simil Kawasaki): 5 i casi a Napoli

  • Le migliori dieci canzoni su Diego Armando Maradona: la classifica

  • Scossa di terremoto nella zona flegrea: l'evento sismico avvertito dalla popolazione

  • Campania zona arancione: ecco cosa si può fare

Torna su
NapoliToday è in caricamento