Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Chi a Napoli può fare parte dell'Accademia delle uova sode

Decisamente non è per tutti lo speciale club "'e ll'ova tosta".

Foto Pixabay

L'Accaremia 'e ll'ova tosta viene citata da Ferdinando Russo nel poemetto "'O luciano d' 'o Rre" in cui un vecchio marinaio di Santa Lucia, rimpiangendo i tempi del Borboni e di Franceschiello in particolare, dice "Facévamo 'Accaremia 'e ll'ova tosta, a chi se ne ammuccava a doie pe' morza". 

Il borgo Santa Lucia e la competizione delle uova

Si racconta che fino ai primi del '900 a Napoli, e soprattutto a Santa Lucia, si usava scommetere su chi riuscisse a ingoiare più uova in un certo tempo (ovviamente berendo vino). Addirittura, per fare prima, non erano pochi quelli che riuscivano ad ingoiarle complete di guscio. 

Far parte dell' "Accademia delle uova sode", in pratica, significa essere voraci e avere uno stomaco di ferro, capace di digerire qualsiasi cosa.    

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