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Chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato: da dove viene questa espressione

Come nasce una delle espressioni più popolari a Napoli

Chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato: tutti a Napoli, prima o poi abbiamo sentito cantilenare queste parole che, in sostanza, costituiscono un invito bonario ma fermo ad accettare che alcune cose non possono essere cambiate e, soprattutto, che non tutti gli scambi - nella vita come nel commercio - avvengono alla pari.

L'invito, in sostanza, è a mettere da parte rancori e malanimo, superare i torti subiti e guardare solo in avanti, al futuro, in una nuova - ricomposta - unità, si tratti di relazioni d'amore, di amicizia o di affari.

L'origine

L'origine dell'espressione non è molto antica. Tutt'altro. Risale infatti "soltanto" alla fine della II Guerra Mondiale e costituiva parte del ritornello di una canzone firmata da Giuseppe Fiorelli e musicata da Nicola Valente. La lirica, intitolata "Simmo 'e Napule, paisa' " ebbe all'epoca un successo travolgente e divenne tra i simboli canori indiscussi della nostra città, in particolare all'estero. 

Il ritornello completo fa così:

Chi ha avuto ha avuto ha avuto,

chi ha dato ha dato ha dato,

scurdàmmoce 'o passato,

simmo 'e Napule, paisa'

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