Il ristorante che conquista i grandi non solo per la sua cucina ma perché qui Napoli è ancora davvero Napoli

Accoglienza calorosa, allegria schietta e piatti genuinamente napoletani di cui anche il tristellato Heinz Beck si è dichiarato estimatore, Mimì alla Ferrovia ha servito da Totò a Robert De Niro, da Gianni Agnelli a Silvio Berlusconi

Era l'autunno del 1943 quando Emilio Giugliano e la moglie Ida aprirono Mimì alla Ferrovia. La loro è la storia di un sogno: un locale dove si mangiasse benissimo in un luogo inedito per quei tempi lontani, la zona della Ferrovia, appunto. Ben presto il locale diventa un punto di riferimento per i napoletani e anche per i viaggiatori. Ad aiutare Emilio e Ida arriva il nipote Michele, un ragazzino di 11 anni, che provvede all’accensione del forno a carbone e lava i piatti stando in piedi su una cassetta della frutta, perché non è abbastanza alto per il lavello.

Negli anni '60 nel ristorante inizia a lavorare anche il figlio di Emilio, che si chiama sempre Michele. Ai due Michele, senior e junior, passa il testimone di Mimì alla Ferrovia. Con loro, da sempre, come era stato per Emilio, le mogli Gerardina e Flora e lo staff, un'unica grande famiglia che si allarga con l'arrivo di Emilio, figlio di Michele junior, che si occupa dell’amministrazione; Ida, che porta il nome della nonna; Salvatore, che rinuncia senza nessun rimpianto ad un futuro da grande calciatore per seguire la tradizione di famiglia e portare avanti il grande sogno di nonno Emilio diventando chef. È lui che si occupa personalmente dell'acquisto delle materie prime ai mercati del Borgo Sant’Antonio Abate e Porta Nolana. Completano la grande famiglia di Mimì alla Ferrovia la cugina Daniela Emilio, in cucina, e la pastry chef Carolina De Caprariis.

Mimì e Totò

La storia di Mimì alla Ferrovia si intreccia con quella dei grandi protagonisti del mondo dello spettacolo, della cultura, dell'imprenditoria. Da Mimì cena quasi ogni sera Totò impegnato in spettacoli in zona ed è qui che trova l'ispirazione di due delle più iconiche scene di Miseria e Nobiltà (1954):  il consiglio per riconoscere il buon vino di Gragnano e la vera mozzarella "se no desisti" e Felice Sciosciammocca che mangia con le mani i bucatini fumanti - come racconta Michele Giugliano jr al microfono di NapoliToday.

"Qui non serviamo clienti ma amici"

Da Mimì alla Ferrovia non si respira una fredda aria sacrale. Qui Napoli è ancora davvero Napoli: vera, schietta, genuina, istrionica, generosa. Per questo Mimì alla Ferrovia non ha bisogno di stravolgere canoni e tecniche della cucina. E per questo  a tavola siedono oggi come allora i grandi che si trovano a Napoli. Mimì ha cucinato per il primo presidente della repubblica italiana Enrico De Nicola, per Gianni Agnelli (che non pretendeva di scegliere il tavolo e amava stare in cucina e cucinare, come racconta Michele), Eduardo e Peppino De Filippo e poi, in ordine sparso, Federico Fellini, Luciano De Crescenzo, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Diego Armando Maradona, Thomas Harris, Luca Cordero di Montezemolo, Lapo e John Elkann, Edwige Fenech, Enzo Biagi, Michael Schumacher, Jean Todt, Giancarlo Fisichella, Christian De Sica, Giancarlo Giannini, Lucio Dalla, Peppino Di Capri, Gianni Morandi, i Pooh, Paolo Villaggio, Sabrina Ferilli, Mamhood, Laura Pausini, Yul Brynner, Bud Spencer, Giulio Andreotti, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi, Bono Vox, Robert De Niro, Sting, Tony Servillo, Cesare Cremonini, Malika Ayane, Sergio Castellitto, Bon Jovi, Coez, Cancultta, Kate Perry, Ken Follett e tanti e tanti altri ancora. E da Mimì chiunque viene accolto con un sorriso e una stretta di mano. 

Un compleanno speciale 

Iscritta nel registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale dove è la prima e unica attività nel settore della ristorazione, Mimì alla Ferrovia festeggia i suoi primi 80 anni. "Un compleanno davvero speciale che segna l'inizio di un nuovo capitolo per Mimì alla Ferrovia, fatto di traguardi, emozioni, affetto e passione" si legge sulla pagina Facebook del locale che tutto questo adesso, vuole condividerlo e mostrarlo dedicandolo "a voi che siete nati con noi, che ci dimostrate affetto ogni giorno, a voi che ci scoprite e non ci lasciate più e soprattutto a Emilio e Ida Giugliano, che hanno scritto le prime pagine della nostra storia e dato il via a questo sogno ad occhi aperti". La festa è iniziata con il taglio del nastro della prima di 8 mostre dedicate alla storia del locale e, ovviamente, con la condivisione dei piatti più iconici del locale: il mitico peperone 'mbuttonato, la parmigiana di melanzane, ziti lardiati, genovese, pasta e ceci e babà. Tra i presenti Corrado Ferlaino, Clemente Mastella, Luciano Pignataro, gli assessori regionale e provinciale al Turismo Felice Casucci e Teresa Armato, il presidente della quarta municipalità Maria Caniglia. Per l'occasione alla famiglia Giugliano il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha consegnato la Medaglia della Città di Napoli su cui è inciso:  "𝐼𝑛 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑂𝑡𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒𝑠𝑖𝑚𝑜 𝐴𝑛𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑖𝑚𝑖̀ 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑒𝑟𝑟𝑜𝑣𝑖𝑎 𝑒𝑑 𝑖𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑒𝑑 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝑎𝑙𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑙'𝑖𝑛𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑠𝑠𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑙'𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙'𝑜𝑠𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛amente 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑠𝑎 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑚𝑚𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑒𝑛𝑜𝑔𝑎𝑠𝑡𝑟𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑙𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑜".  

Gli 80 anni di Mimì alla Ferrovia (ph A. De Cristofaro - NT)

“80 E LI MOSTRA. LA STORIA, 1943/2023”  e gli eventi celebrativi

A cura di Ida e Salvatore Giugliano, la mostra permanente “80 e li mostra. La storia, 1943/2023” propone, negli spazi di Mimì alla Ferrovia, 80 fotografie, riconoscimenti e preziosi cimeli che ripercorrono la vita della famiglia Giugliano, la sua storia coronata di sogni e di successi, i personaggi illustri che hanno varcato la soglia del celebre ristorante.  Alla realizzazione della mostra hanno lavorato il team di Emmemedia Agency; l’architetto Pietro Belli, che ha curato il layout; il team di Pio della Volpe (allestimento); il fotografo Roberto della Noce (ottimizzazione materiale fotografico di archivio). 

Con la mostra si apre l’anno celebrativo, nel corso del quale saranno proposti otto eventi, uno per ogni decade. Saranno presentati il docufilm con la colonna sonora di Davide “Tropico” Petrella; il catalogo “80 e li mostra. La storia, 1943/2023”, pubblicato da Iemme Edizioni; il merchandising celebrativo “Mimì 80”; il lancio del vino “Mimì 80”; la doggy bag “Mimì 80”, una box per la sostenibilità e l’antispreco e anche per godere della cucina di Mimì a casa.

Inaugurazione celebrazioni Mimì alla Ferrovia (ph A. De Cristofaro - NT)

Ci sarà poi il Premio Mimì assegnato agli allievi della scuola di cucina dell’associazione “Monelli tra i fornelli Onlus”, nata da un’idea del cuoco Luca Pipolo e del pasticciere Ciro Ferrantino, che lavora con i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Nisida. Per la chiusura dell’anno, in programma, una grande festa “Amici di Mimì” con chef stellati ai fornelli.

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