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Messa in latino: continua la protesta dei fedeli dell'area flegrea

Dopo Natale, probabile anche Pasqua senza messa per i fedeli flegrei del rito in latino

Quatto mesi non sono stati sufficienti al vescovo di Pozzuoli Gennaro Pascarella per dare una risposta alla richiesta - pure legittima - dei fedeli dell'area flegrea che vorrebbero continuare a seguire la Messa in latino, cosiddetta Tridentina o vetus ordo, particolarmente mistica non solo per l'utilizzo della lingua latina, ma anche per la posizione del celebrante, rivolto verso l'altare e non già verso gli astanti. Una celebrazione che, come fanno notare i fedeli flegrei, nella Diocesi di Pozzuoli si era regolarmente tenuta fino alla pandemia, peraltro per autorizzazione dello stesso Mons. Pascarella.

La Messa Tridentina

La Messa in latino con il rito Tridentino, in vigore nella Chiesa cattolica per oltre 400 anni, fino alla riforma liturgica del 1969, continua ad essere celebrata in quasi tutte le diocesi italiane, e in ben 95 Paesi del Mondo.A Napoli, tra chiese e cappelle, sono cinque le Messe Vetus Ordo alle quali si può assistere. Papa Francesco con il "Motu Proprio Traditionis Custodes" ha confermato il diritto dei fedeli già costituiti in Coetus Fidelium, ovvero in gruppi organizzati, di continuare questa esperienza di fede, pur disponendo che le celebrazioni si svolgano in chiese non parrocchiali.

Dalla fine dell'emergenza pandemica, tuttavia, nonostante le reiterate richieste dei fedeli, a Pozzuoli la messa tridentina non è mai più ripresa.

Le proteste dei fedeli 

I primi malumori, come riportato da NapoliToday, erano sorti in autunno per amplificarsi man mano che si avvicinava Natale. Dopo quella che sembrava un'apertura da parte della Curia Puteolana, alla possibilità di far riprendere le celebrazioni in latino, secondo il vetus ordo, solo "gelido silenzio", dicono amareggiati i fedeli.

Stanchi di non avere risposta, una delegazione di fedeli si è recata questo fine settimana in Curia a Pozzuoli, chiedendo di essere ricevuta dal vescovo per chiarire definitivamente la questione. Alla delegazione è però stato riferito che monsignor Pascarella e il suo segretario, don Salvatore Mancino, erano assenti. "C’era il vicario generale, don Franco Bartolino - spiega Nicla Cesaro, portavoce del Coetus Fidelium di S. Anna – con cui abbiamo potuto parlare anche se soltanto al telefono. Abbiamo chiesto un confronto aperto e sincero con il vescovo che pure, nell'incontro che ci aveva concesso lo scorso 20 ottobre, ci aveva assicurato una rapida risposta. Da allora, però, sono passati quattro mesi. Le celebrazioni di Natale sono saltate e Pasqua cadrà tra meno di due mesi”.

Al vicario generale la delegazione ha consegnato una lettera che inizia così: “Eccellenza, le chiediamo di volerci incontrare, non più in una ristretta delegazione, ma in gruppo, per sapere che cosa si oppone alla ripresa delle celebrazioni della messa vetus ordo”.

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