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Maresca: “La candidatura alla presidenza della Regione Campania non l’ho data e non l’ho ritirata”

Il magistrato intervistato all'Antivirus insieme al critico Vittorio Sgarbi

Il Sostituto Procuratore Generale di Napoli, Catello Maresca e il critico d’arte, Vittorio Sgarbi sono intervenuti a L’Antivirus, il programma Tv/web ideato, diretto e condotto da Claudio Dominech, per commentare la questione delle “scarcerazioni facili” ed altre riguardanti la macchina della Giustizia che hanno visto protagonista il Ministro Bonafede. Intervenuto sulla vicenda che ha visto Roberto Saviano criticare la categoria dei commercialisti come vicina alle mafie, il presidente dei Giovani Dottori Commercialisti di Napoli, Matteo De Lise.

Dottor Maresca, cominciamo con la sua candidatura alla Presidenza della Regione Campania, prima proposta, poi ritirata…

Guardi, in realtà, io non l’ho né data né ritirata. C’è stata solo una grande mobilitazione popolare sul mio nome credo legata al fatto che mi sono intestato delle battaglie come l’ultima sulla scarcerazione dei mafiosi, ma io continuo a fare il magistrato e a fare le battaglie per la mia città e il mio Paese.

Dopo questa prima dichiarazione, Vittorio Sgarbi è intervenuto manifestando le sue posizioni a proposito delle scarcerazioni in tempi di Coronavirus, che hanno visto centinaia di capi mafia uscire di prigione a scapito di altri che invece sono rimasti dietro le sbarre, non avendo neppure ottenuto un processo in primo grado: “Chi era in galera senza aver avuto neanche un processo di primo grado poteva tornare ai domiciliari, svuotando le carceri durante l’emergenza”

Dottor Maresca, cosa ne pensa, è una soluzione?

“Dagli inizi di marzo mi sono occupato delle ‘scarcerazioni facili’ e il criterio di avanzato dal professor Sgarbi è sicuramente un criterio. Ce ne sono tanti altri che sono poi stati adottati nello ‘svuota carceri’. Fortunatamente oggi si sta correndo ai ripari e speriamo sia anche l’occasione per risolvere il fatidico problema del sovraffollamento delle carceri, della giusta pena e della rieducazione dei detenuti all’interno del tessuto sociale.

A questo punto, il Presidente dei Giovani Dottori Commercialisti di Napoli, Matteo De Lise, ha chiesto un parere a Catello Maresca sulle dichiarazioni del giornalista Roberto Saviano riguardo la categoria dei commercialisti che sarebbe vicina agli affari delle mafie, da lui giudicata naturalmente scandalosa. Il Sostituto Procuratore di Napoli ha espresso vicinanza al rappresentante della categoria in questione, sottolineando il suo dissenso verso lo scrittore, più volte inopportuno in diverse uscite in televisione.

La puntata si è conclusa con un excursus sull’evoluzione della camorra e della mafia in generale degli ultimi trent’anni. Le mafie, ha evidenziato il magistrato, sono diventate delle vere e proprie holding criminali che hanno interessi d’ispirazione imprenditoriale. 

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