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"Milano chiama: Napoli risponde": un premio ricorda Luigi Necco, tra i più iconici giornalisti di Napoli

Prima edizione del Premio Luigi Necco nel segno del grande sport, della corretta informazione e della prevenzione

Luigi Necco era entrato nelle case dei napoletani con discrezione e subito si era fatto amare per la passione, la competenza, la professionalità e una straordinaria originalità che lo rendeva un vero genio della comunicazione, ancora oggi attualissimo maestro per chi intraprende il complesso lavoro di giornalista. Soprattutto, di Napoli - città prismatica dalle infinite ombre e luci - sapeva decrivere ogni faccia, riuscendo a farla conoscere ovunque al di là del folklore e della superficialità. Ed è per questo che Napoli, a circa 4 anni dalla scomparsa, avvenuta nel 2018, ha voluto intitolargli un premio.

È bello vedere come sportivi, amici ma soprattutto la gente comune ricordi mio padre come professionista, come uomo di sport e come persona che aveva sempre il sorriso sulle labbra, amando la sua città e la squadra della sua città”: con queste parole la figlia Alessandra ha aperto la prima edizione del premio Luigi Necco, nella sala dei baroni del Maschio Angioino, nel corso della serata promossa da fondazione AdAstra, associazione medico sportiva di Napoli, Unione sindacale italiana poliziotti Usip, Assoartigiani Imprese Caserta e dall’associazione dei circoli nautici della Campania. A moderare il giornalista Nello Di Costanzo e il presidente dei medici dello sport di Napoli, Vincenzo Russo, che ha sottolineato anche “l’impegno politico di Luigi Necco come consigliere comunale, impegno che abbiamo condiviso, come abbiamo condiviso la passione per il Napoli”.

I premiati

A ricevere il premio, un'opera del maestro della ceramica Antonio Marano, sono stati

per la categoria sportivi:

  • i medagliati olimpici e mondiali di canottaggio Giuseppe, Luca, Antonio e Marco Vicino;
  • il responsabile del gruppo sportivo Fiamme Oro per la sezione canottaggio, Stefano Schivo;
  • la campionessa del mondo assoluta classe Ilca 4, Ginevra Caracciolo;
  • il campione del mondo classe Openskiff categoria under 17, Manuel De Felice;
  • il presidente regionale campano del comitato paraolimpico italiano, Carmine Mellone

per la categoria giornalisti

  • il presidente nazionale Ussi e caporedattore della Rai, Gianfranco Coppola;
  • il giornalista e scrittore Gian Paolo Porreca;
  • il giornalista ed editore Marco Lobasso per il libro sportivo dell’anno, “Il Giro racconta”;
  • il giornalista sportivo Rino Cesarano (premio alla carriera);
  • i giornalisti televisivi Titti Improta e Raffaele Auriemma.

Dopo la consegna dei premi, interventi del professor Marcellino Monda, direttore della Medicina dello sport dell’università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, e del professor Ciro Mauro, direttore di Cardiologia all’Utic Cardarelli, su “La medicina dello sport: prevenzione, sicurezza e dieta mediterranea” e di Giovanni Sgambati, segretario della Uil Campania.

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