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Jago pazzo per Napoli e a Napoli tutti pazzi per Jago

Al lavoro nel cuore della Sanità, lo scultore di fama internazionale apre le porte del suo laboratorio a fan e curiosi

Porte aperte nel laboratorio allestito da Jago nel cuore della Sanità, nella Chiesa dei Cruciferi, a fan e curiosi.

Lo scultore, tra i più acclamati a livello internazionale, adorato dai giovani per le sue straordinarie performances video, ammette di essere innamorato pazzo della nostra città, cui ha già donato un'opera potente: "Il Figlio velato", accendendo i riflettori di tutto il mondo sulla Sanità e sulla immensa ricchezza culturale e umana del quartiere.

Proprio la Sanità è stata scelta da Jago, al secopo Jacopo Cardillo, come proprio "studio" e base di un progetto straordinario, in progress: sogna infatti di dare vita ad una scuola per insegnare ai giovani a scolpire, dipingere ma anche muoversi nel complesso mondo dei diritti d'autore e del marketing.

Ai Vergini, nella chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi, restaurata grazie alla sinergia tra Fondo edifici di Culto del ministero dell'Interno, Curia napoletana e padre Antonio Loffredo, Jago sta adesso lavorando "live" alla sua nuova "monumentale " scultura: disponibile, affabile e gentile, come spiega Vincenzo Zannini - il fotografo che ha realizzato l'immagine scelta per la copertina del nostro articolo - ha consentito ad amici e fan di firmare il blocco di pietra da cui nascerà la sua nuova opera (ovviamente tutto nel massimo rispetto delle norme anti-covid).

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