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Martedì, 31 Gennaio 2023
social Stella / Piazzetta San Severo a Capodimonte

Il Figlio Velato di Jago accolto alla Sanità tra stupore, commozione e partecipazione

Il dono del social artist più amato dai giovani e la riapertura della Cappella dei Bianchi della Chiesa di San Severo fuori le mura per un nuovo, meraviglioso percorso d'arte nel cuore di Napoli

Grandissima partecipazione alla Sanità per l'inaugurazione nella Chiesa di San Severo fuori le mura dell'esposizione permanente de "Il Figlio velato", l'opera che caparbiamente ha voluto realizzare e donare alla nostra città Jago, tra gli artisti italiani più amati dai giovani e più acclamati dalla critica internazionale.

Classe 1987, Jago è una vera star perchè riesce a coniugare la padronanza delle tecniche artistiche dei maestri rinascimentali con quella delle più avanzate tecniche di comunicazione e l'utilizzo dei social media, tanto da essere soprannominato "social artist".

Il Figlio velato di Jago (foto De Cristofaro NT)

Ispirato al Cristo Velato, realizzato  per la Cappella Sansevero di Napoli nel 1753 da Giuseppe Sanmartino, il Figlio Velato è arrivato alla Sanità dopo oltre un anno di lavoro e una non facile ricerca della sede più adatta fino all'incontro tra Jago e il suo curatore, Luca Iavarone, con Padre Loffredo, il parroco militante della Sanità che ha messo a disposizione la Cappella dei Bianchi, vero gioiello del '700 napoletano, fatto di stucchi, ori e dipinti che portano la firma di artisti come Luca Giordano, Fracanzano, Andrea Vaccaro.  

"Questa città ti costringe ad essere sincero e profondo - ha detto Jago ai microfoni di NapoliToday - a Napoli è tutto possibile. E ho capito che a Napoli le cose semplici, come parcheggiare la macchina, sono impossibili, mentre i miracoli sono all'ordine del giorno". 

"Si tratta di un'operazione di restituzione, tramite l'arte contemporanea - spiega Luca Iavarone, curatore dell'esposizione e autore del video documentario sull'opera di Jago arrivato agli oscar del web - l'arte contemporanea diventa simbolo perché dialoga con il passato e al tempo stesso con la comunità, quindi diventa immortale".

 

Centinaia le persone in fila tra il sagrato e la piazza, in attesa di poter ammirare l'opera: per ragioni di spazio e sicurezza dei preziosi arredi della Cappella, infatti, l'ingresso avviene necessariamente a gruppi.  Il Figlio Velato potrà essere visto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 16.00 dal lunedì al sabato, e dalle ore  10.00 alle 13.00 la domenica. I biglietti hanno un costo che va dai 6 ai 4 euro, mentre l'ingresso sarà gratuito per disabili e residenti

   

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