Domenica, 14 Luglio 2024
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A chi appartiene la Guglia dell'Immacolata di Piazza del Gesù

La storia del monumento simbolo del Centro Storico inizia nel 1.747

Guglia è una parola di origine latina: deriva infatti dal latino volgare acuculam, a sua volta derivato dal latino classico acus = ago. E' un elemento architettonico decorativo, sottile e slanciato verso l'alto, generalmente posto in prossimità di chiese e torri. A Napoli è celeberrima quella dell'Immacolata, a Piazza del Gesù.

La storia della Guglia dell'Immacolata

A volere la costruzione della Guglia di Piazza del Gesù fu un gesuita, Francesco Pepe.

I lavori iniziarono nel 1747 grazie alle elemosine dei fedeli. Di chiaro stile barocco, imponente e suggestivo, il monumento apparteneva, dunque, di diritto, ai Gesuiti. Fu il Concordato siglato nel 1818 tra re Ferdinando I di Borbone-Due Sicilie e papa Pio VII a determinare il passaggio della Guglia dell'Immacolata alla città di Napoli. La cosa avvenne senza particolari clamori tanto che, qualche anno dopo, nel 1831, quando la guglia mostrò segni di cedimento e fu chiaro che bisognava realizzare imponenti e costosi lavori di restauro, l'amministrazione cittadina sostenne che la proprietà del monumento era della chiesa, e in particolare dei gesuiti.

Il litigio andà avanti per un bel po', finché non intervenne il re in persona che ricordò i termini del Concordato e impose all'amministrazione della città di pagare i lavori di restauro e messa in sicurezza

La scalata e i fiori

Secondo un rito centenario, ogni anno, l'8 dicembre - festa dell'Immacolata - i Vigili del Fuoco compiono una scalata di oltre 40 metri per deporre tra le braccia della statua della Madonna, in segno di devozione, un fascio di fiori offerto dalla città e benedetto dall'arcivescovo, .    

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