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Il Giuramento d'Ippocrate 2021 è ritornato in presenza|Foto

Più di 900 i giovani, tra medici e odontoiatri, che hanno prestato giuramento alla presenza del Governatore De Luca, del sindaco Manfredi e di altre autorità cittadine

Più di 900 giovani, tra medici e odontoiatri, hanno preso parte questa mattina al Giuramento di Ippocrate, tenuto in presenza, al Teatro Augusteo, dall’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia. La cerimonia, dunque, segna simbolicamente un nuovo passo verso la normalità: è stato infatti il primo Giuramento di Ippocrate in presenza dal diffondersi del Covid.

MEDICI GIURAMENTO DI IPPOCRATE 1-2

«Finalmente abbiamo potuto riproporre il Giuramento in presenza incontrando i tanti giovani che hanno già conosciuto la prima linea nella lotta al virus - ha sottolineato il presidente Bruno Zuccarelli - Nessuno di loro si è tirato indietro in questa battaglia, anche per questo vogliamo ringraziare questi giovani medici che hanno dato prova di grande professionalità, impegno e affezione alla professione. Non possiamo perdere questi giovani, serve uno sforzo del Governo per fare in modo che possa esserci per tutti loro un percorso utile ad un inserimento immediato nel sistema sanitario».

I salutatorians

Ad aprire la cerimonia, trasmessa in diretta streaming su Facebook, sono stati due giovani in procinto di giurare: Beatrice Lama (Albo Medici) e Leopoldo Mauriello (Albo Odontoiatri). Un po’ come avviene nella tradizione anglosassone, i salutatorians sono stati scelti sulla base di un percorso universitario particolarmente brillante.

I liceali

Tra le tante novità di quest’anno anche la partecipazione di più di 100 giovani studenti, provenienti dai licei Gian Battista Vico di Napoli e Niccolò Braucci di Casalnuovo, che hanno potuto assistere al giuramento e che forse un domani vorranno anche loro intraprendere la professione medica.

«La professione ci pone davanti molte sfide che dobbiamo cogliere - dice Sandra Frojo, presidente dell’Albo Odontoiatri - In primo luogo, garantire sostegno delle competenze professionali attraverso specifici interventi di formazione continua; dare attenzione ai processi di digitalizzazione e transizione ecologica con l’uso di strumenti e materiali biocompatibili per i nostri studi professionali; offrire pieno appoggio alla richiesta della riforma della Legge 189/2012 (la c.d. Legge Balduzzi) ai fini di comprendere nei ruoli dirigenziali del Servizio sanitario nazionale e nelle graduatorie della Medicina specialistica ambulatoriale anche gli Odontoiatri privi di diploma di specialità. Siamo ad un bivio, dobbiamo scegliere la strada giusta, ma dobbiamo anche cambiare passo. Andare più veloci avendo come stella polare le solide fondamenta etiche del nostro codice deontologico».

Le autorità

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il governatore Vincenzo De Luca, il sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto Claudio Palomba e Mons. Francesco Beneduce, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Napoli. Presenti anche i presidenti delle Scuole di Specializzazione in Medicina Maria Triassi (Federico II) e Francesco Catapano (Università Vanvitelli), e in Odontoiatria Gilberto Sammartino (Federico II) e Felice Femiano delegato di Letizia Perillo (Università Vanvitelli).

La lettura

A leggere il testo del Giuramento di Ippocrate è stato Agostino Buonauro, Coordinatore dell’Area Giovani OMCeO. «Il Giuramento non è un semplice codice deontologico - spiega - incarna l’anima della nostra professione, racchiusa in quelle 360 parole che vengono pronunciate a voce alta, sottovoce o in silenzio da parte di tutti i giurandi. È un momento magico, un atto di fede professionale che impegna i giovani medici fino alla fine, non della professione, ma della vita: si rimane medici sempre. In questo momento storico serve tutta la forza, l’entusiasmo e l’empatia di questi giovani. Molti di loro hanno già dimostrato il loro valore lavorando nelle prime linee della difesa contro la pandemia. Un consiglio per tutti i giurandi: non inseguite guadagni facili, ma investite il vostro tempo in un’adeguata formazione professionale, il nostro sistema sanitario avrà bisogno di medici preparati».

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