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Dress code: total black e una rosa in mano. A Napoli singolare iniziativa di protesta

Impossibile non notare, stamane, le tante persone vestite di nero con in mano una rosa che stazionavano all'ingresso degli Uffici del Giudice di pace. Ecco perché

Vestiti di nero e con una rosa in mano, fermi all'ingresso degli uffici: in questo modo il CMP-Coordinamento Magistratura di pace di Napoli ha inteso richiamare l'attenzione per sostenere la lotta dei precari della giustizia, in sciopero della fame contro il silenzio delle istituzioni.

"I precari della giustizia che continuano a servire fedelmente lo Stato sebbene privi di qualsiasi diritto e tutela sono 5mila", spiega Giulia De Cristofaro, segretario del Coordinamento. Così, in adesione e continuità alla protesta iniziata da qualche giorno dai got e vpo di Palermo e proseguita dai vpo di Napoli, a partire dal prossimo 15 dicembre inizieranno lo sciopero della fame anche il giudice di pace e presidente del CMP  Olga Rossella Barone, del Foro di Napoli, Antonella Giugliano del Foro di Barra e Maria Cuomo del Foro di Nola.

In un comunicato il Coordinamento Magistratura di pace denuncia in particolare che a " tutt’ora non vi è volontà di accogliere le richieste di categorie volte ad ottenere una regolarizzazione delle funzioni espletate finora garantendo analogo trattamento economico e normativo alla magistratura di carriera, nel rispetto dei principi costituzionali e della raccomandazione del 17 novembre 2010 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’EuropaCM/Rec /2010/12".

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