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Giornata mondiale degli abbracci 2021

Abbracciare amici e parenti è tra le cose che mancano di più a tutti, in qualsiasi Paese del globo. Oggi la ricorrenza mondiale che ricorda quanto è importante avvicinarsi agli altri

Istituita negli Stati Uniti nel 1986, la Giornata mondiale degli abbracci è da allora l'occasione per ricordare e ritrovare il piacere di stringere e stringersi agli altri. Secondo i ricercatori, infatti, un abbraccio aiuta a dominare ansia, depressione e stress e contribuisce a renderci più stabili e più felici. L'abbraccio, tuttavia, è un gesto che adesso è praticamente del tutto scomparso a causa della pandemia e delle regole anti-contagio che abbiamo imparato tutti a conoscere.

Ad un anno di distanza dai primi segnali di diffusione del nuovo Coronavirus, la Giornata mondiale dell'abbraccio risulta così ancora più importante, perché ci spinge a riflettere sull'importanza dei piccoli grandi gesti che consentono di testimoniare affetto, solidarietà, amicizia. Tra le tante cose che il Covid ha portato via all'umanità, infatti, c'è proprio la possibilità di esprimere i nostri sentimenti con il contatto fisico. Una deprivazione avvertita praticamente da tutti, indipendentemente dall'età. Ci sono figli che non abbracciano i genitori anziani o malati e nipoti che si trattengono dal gettare le braccia al collo dei nonni da quando il coronavirus è entrato nelle nostre vite, senza considerare poi i pazienti ospedalizzati o gli ospiti delle Rsa che devono essere protetti da qualsiasi contatto esterno perché potenzialmente letale. Soprattutto, il conforto degli abbracci è mancato, in maniera dolorosamente tragica, ai tanti che di Covid sono morti costretti in solitudine a Napoli come nel resto dell'Italia e del mondo.

Abbracciame di Andrea Sannino è disco d'oro

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