Ischia, a Forio due giardini imperdibili: La Mortella e Ravino

L'isola verde è la più grande dell'arcipelago campano

(foto Giulia Averaimo)

Ischia, l’isola verde, la più grande dell’arcipelago campano è abitata sin dal neolitico e probabilmente una delle più gettonate dai turisti per via dell'immenso patrimonio naturalistico tra centinaia di sorgenti naturali di acqua termale, fumarole e quasi una trentina di bacini. Non basterebbe un mese per visitarla tutta e chi vive nel napoletano ha la fortuna di poterci andare quando vuole, come me, e organizzarsi weekend di esplorazione continua.

È da diversi anni che frequento l’isola. Tante sono state le settimane di vacanza che ho trascorso da isolana, nonostante questo ogni volta faccio nuove scoperte; per non parlare delle infinite escursioni che mi consentono di esplorare scenari magici e idilliaci. Di questo però ve ne parlerò la prossima volta, quindi occhio e seguitemi.

Oggi voglio condividere con voi la scoperta di due meravigliosi giardini che si trovano nel comune di Forio.

I giardini La Mortella

Mea culpa per non averlo ancora visitato, ma meglio tardi che mai! La Mortella è un giardino esotico nel cuore del Mediterraneo dall’architettura paesaggistica perfetta. Fontane, gazebi, misteriosi vialetti, serre, rocce vulcaniche, corsi d’acqua e terrazzamenti che alimentano la magia di questo giardino e sapete qual è l’incantesimo? Quello di riuscire a scacciare i pensieri negativi dalla testa lasciando spazio allo stupore per la bellezza della natura che spesso diamo per scontata. Qui, raccolte in un'unica "collezione", ho trovato fiori e piante rare; un museo, templi, teatri e romantiche serre che mi hanno accompagnata in una piacevole passeggiata.

Probabilmente ad alimentare questa fiabesca atmosfera è la storia che caratterizza la nascita del giardino creato da una coppia straordinaria: Susana e William Walton. Wililam è stato uno dei principali musicisti inglesi del ventunesimo secolo, Susana, sua moglie, una raffinata collezionista botanica. La coppia visse a Ischia, vicino Forio, dal 1949 e le loro ceneri sono custodite nel giardino e come angeli vegliano su questo delizioso luogo.

La Mortella è divisa in Valle, o giardino inferiore, fresco e ombroso e Collina, il giardino superiore assolato e mediterraneo che si affaccia sulla splendida baia di Forio. In un percorso guidato, serre, il Ninfeo, la Voliera, il giardino offre continue e scenografiche scoperte. Un’area è dedicata anche al giardino cinese (Sala Thai), un padiglione di meditazione tailandese circondato da fiori di loto e la sensazione è quella di immergersi nelle delicate e accoglienti atmosfere orientali.

Non poteva mancare un piccolo museo che raccoglie oggetti e documenti sulla vita di William Walton e una collezione di fotografie di Cecil Beaton, il celebre fotografo inglese. All’interno vi è anche il teatrino delle marionette, opera del famoso disegnatore Lele Luzzatti, con i personaggi delle opere del Walton.

Insomma vi sembrerà di entrare in un giardino “segreto” in grado di esaltare ogni tipo di pianta attraverso la musica, la cultura britannica e quella esotica. L’impegno dei fondatori, ma soprattutto la visione dell’architetto paesaggista Russell Page, ha contribuito alla nascita del progetto che riesce ad unire con gusto squisito i diversi e mai stonati, climi del Mediterraneo.

La Mortella è uno dei giardini più belli d’Europa, ed è impossibile pensare di andare a Ischia senza perdersi in questo luogo quasi divino; anche il nome ne suggerisce la “divina” bellezza. Innanzitutto diciamocelo, un grazie va a sir Walton che scelse la tranquillità della baia di Napoli per allontanarsi dalla frenetica Londra. Per fortuna si innamorò di questi luoghi che ispirarono lui e la moglie a creare un'oasi di bellezza. Il nome, appunto, nel dialetto napoletano indica il “mirto divino”, perché su questa collina, tra pietre laviche e brezza marina, cresceva appunto questa pianta, sacra ad Afrodite e simbolo di bellezza e verginità.

Può suonare sciocco o infantile, non lo so… ma i giardini inglesi, soprattutto La Mortella, mi fanno sempre ricordare l’anime “Mary e il Giardino dei Misteri”. Quando imboccate i vialetti stretti, avverto quella sensazione di un luogo proibito e segreto; il “formicolio” nella pancia è assicurato!

Adorabile e suggestivo, spunta anche un “Bar-Tea House”, una classica sale da té inglese, di tipo coloniale però, contaminate dal gusto orientale e mediterraneo e dall’arredo di bambù e porcellane maiolicate. Potrete sicuramente gustare un tè british, ma lasciatevi tentare dai dolci isolani come la caprese al limone fatta con i limoni ischitani, non ve ne pentirete!

Dove e quando?

Dove: via Francesco Calise, 45 - 80075 - Forio d’Ischia (NA)

Quando: martedì, giovedì, sabato, domenica dalle ore 9:00 alle ore 19:00 - Ultimo ingresso ore 18:00

Giardino Ravino

Se La Mortella mi ha rapita, i Giardini Ravino mi hanno stupita. La sua fondazione è recente ed è l'unico parco botanico del genere a Sud del Paese. Mentre la Campania vanta di altri giardini inglesi, come il più famoso nella Reggia di Caserta, qui possiamo passeggiare tra cactus di ogni tipo e provenienza, una rarità!

La storia di questo progetto muove i passi con Peppino d’Ambra, grande collezionista di cactacee. Grazie al clima e alla cura paterna di Peppino, le piante sono incredibilmente cresciute fino a quando questa grande collezione ha trovato una sua dimensione definitiva nell'attuale giardino sito a Forio.

Questo luogo nel corso degli anni è diventato un vero gioiellino. Si possono ammirare cactacee mai viste prima (almeno per me). Non si tratta dei soliti cactus che siamo abituati a vedere nei film o riportati nei fumetti. Dalle forme più strane a Cactus altissimi “tali e quali” a quelle delle distese desertiche delle Americhe, un paesaggio straordinario si dispiega agli occhi del visitatore che potrà imbattersi in fiori, piante tropicali e subtropicali provenienti da diversi ecosistemi: ferocactus, agavi, aloe e fichi d'india, in poche parole uno spettacolo di "succulente".

Inoltre il lavoro di restauro di questo fondo ha riportato alla luce le cosiddette “parracine”, restaurate e recuperate come altre strutture: da una vecchia cisterna è venuta fuori una sala bianca che dall’esterno sembra catapultarvi nei bianchi vialetti greci, invece quando si accede alla saletta Moby Dick, ci si rende conto subito dell’arredamento stile messicano che fa molto Frida Kahlo e che si sposa perfettamente con la provenienza della vegetazione che la circonda. Non a caso la saletta ospita mostre, convegni, vernissage ed eventi di natura artistica e culturale.

L’antico cellaio, invece, è stato trasformato in un Cactus Lounge Caffè, anche questo in stile messicano colorato e ligneo. Il giardino inoltre vanta di una meravigliosa terrazza (ex vigneto) che affaccia sulla baia di Citara e che al crepuscolo esalta i colori della vegetazione di questo meraviglioso giardino: un panorama poetico che dagli occhi arriva al cuore. Ah certo, quasi dimenticavo… passeggiando nel giardino vi imbatterete anche in una simpatica famiglia di pavoni. Simpatica? ma cosa dico? una meravigliosa famiglia con il classico pavone blu che se dispiega la sua meravigliosa coda diventa per i visitatori anche simbolo di buon auspicio. Insomma cosa altro devo raccontarvi per convincervi a visitare questi splendidi giardini?

Dove e quando?

Dove: Via Provinciale Panza, Forio d'Iscia

Quando: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica, sempre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00

Linea bus di collegamento: 1; 2; CS; CD - Fermata: Via BOCCA a Forio. 

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