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Martedì, 18 Giugno 2024
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In un faro il resort più esclusivo dell'isola d'Ischia

È il faro di Punta Imperatore, tra i più belli d'Italia. Solo 4 le camere per massimo 8 ospiti

Il faro di Punta Imperatore sorge a 40°42′40″N e 13°51′10″E, nel punto più occidentale di Ischia, a 164 metri d’altezza. È tra i fari più antichi del Mediterraneo, di sicuro uno dei più belli d’Italia, attivo da 132 anni, con i suoi 2 fasci di luce bianca ogni 15 secondi capaci di arrivare fino a 22 miglia di distanza con l'aiuto delle lenti Fresnel e della lampadina da 1.000 watt. Da questo sabato inizia la sua nuova vita di resort: “A sette anni dalla nostra prima visita qui e dopo un lungo e complesso progetto di restauro, rallentato dagli anni della pandemia, l’apertura di Faro Punta Imperatore ci riempie d’orgoglio” dicono Tim Wittenbecher, 56 anni, nato ad Amburgo, ingegnere industriale, e Marc Nagel, 55 anni, nato ad Amburgo, designer industriale, entrambi residenti a Berlino e fondatori della società Floatel GmbH, specializzata - appunto - nella valorizzazione di fari in tutta Europa, che nel 2016 se ne è aggiudicata la gestione per 50 anni attraverso un bando ad hoc dell’Agenzia del Demanio. È il loro primo faro-hotel italiano. Seguendo il progetto di valorizzazione conservativa del bene firmato dall’architetto Giovannangelo De Angelis, per la riconversione della struttura sono state necessarie, complice l’impervia morfologia del promontorio, tre missioni in elicottero per trasferire i materiali da costruzione più pesanti, le impalcature e i macchinari. A preservare l'anima del luogo il lavoro di Marc Nagel.

Il resort

Al faro si accede attraverso un sentiero di 155 gradini che sale tra il tufo ischitano, eroso dal vento e dal mare, su cui nidificano i falchi pellegrini. Una funivia garantisce il trasferimento dei bagagli dei clienti e delle materie prime. Strumentazioni hi-tech e comfort sono in dialogo costante.

Quattro le camere, più che esclusive, con vista mozzafiato sul mare che divide Ischia dalle isole pontine: portano il nome dei venti - scirocco, grecale, maestrale e libeccio - per un massimo di 8 ospiti.

Faro di Punta Imperatore a Ischia (foto Floatel)

Il ristorante, “Lucì”, aperto anche al pubblico (20 i posti interni, 40 quelli esterni), è dedicato a Lucia Capuano, la prima donna farista d’Italia, che nel 1937 lavorò proprio a Punta Imperatore: ai fornelli Antonio Monti, 34 anni, ischitano, figlio di ristoratori, lunga esperienza, anche con chef stellati, per una cucina "autentica, profondamente legata alla stagionalità e alle primizie del territorio, con il contributo delle erbe aromatiche dell’orto del faro e il pescato a miglio zero".

Sul tetto (a 45 gradini dal primo piano, l'elegante rooftop bar con vista sul sole che si tuffa nel mare alla golden hour.

I costi partono da 290 euro e arrivano a 450 euro a notte Direttore è Fabio Mattera, 40 anni, nato a Ischia, tutta la sua vita nel settore alberghiero. Il faro può ospitare anche eventi, per un massimo di 100 ospiti.

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