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EAV: parte l'operazione "treno sicuro"

Nel giro di 3-5 anni, banda larga su tutti i treni Eav

Foto Eav

L'Eav ha presentato oggi il suo nuovo sistema “Treno Sicuro. L’evoluzione dei trasporti regionali”, mostrando un prototitipo perfettamente funzionante: "Si tratta di un progetto ambizioso che rivoluziona la comunicazione sui mezzi di trasporto e porta la banda larga a bordo treno -  spiega Umberto De Gregorio, presidente dell'Ente - Un treno sperimentale, il treno del futuro, grazie all’accordo con la multinazionale CISCO e la collaborazione con la Accademy della Federico II di San Giovanni a Teduccio".

Banda larga e recovery fund

L’azienda, grazie ai recovery fund, spera di poter portare nel giro dei prossimi 3 massimo 5 anni su tutti i treni e su tutta la rete Eav la tecnologia wi-fi con l’obiettivo di eliminare il problema che si crea quando lungo un tragitto si deve accedere a diverse antenne per comunicare. Nel passare da un’antenna a un’altra, infatti, in genere, si genera una sorta di caduta del segnale. 

Cisco, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, ha realizzato una soluzione per consentire al treno di avere le medesime possibilità di un qualsiasi pc collegato a rete fissa via cavo, senza più risentire minimamente del cambio di antenna.

Gli obiettivi

Una volta risolto il problema dell’affidabilità della comunicazione anche su un “oggetto” in movimento, è facile intuire le possibilità che si presentano su un treno che vanno dal poliziotto virtuale alla telefonia IP proprietaria, importantissima per la sicurezza, perché in caso di maggiore emergenze e guasti le antenne commerciali si saturano e diventa difficile comunicare, visualizzazione e memorizzazione delle immagini a bordo da remoto, servizi per i passeggeri  e così via 

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