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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
social Arenella / Via Simone Martini, 2

Quando il cibo diventa un' <<Opera>> d'arte

Rapidissima ascesa con Forchetta del Gambero Rosso per Raffaele Campagnola, resident chef di Opera Restaurant, nuovo locale nel cuore del Vomero

Opera Restaurant è un piccolo gioiello di vero buon gusto, in tutti i sensi, nel cuore del Vomero, a via Simone Martini. Tra palazzoni in cemento armato e stradine anguste, il locale, nato dalla determinazione di Marcello Frungillo, Guido Guida e Ciro Zambardino, si scorge subito per la cura dei dettagli che lo rendono glam fin dall'ingresso: concept elegante, atmosfera ricercata, soluzioni seducenti di interior design unite alla cura dell'illuminazione (da Opera si cena a lume di candela), ne fanno il locale perfetto per chi vuole una location chic, romantica ma non sdolcinata, cosmopolita ma accogliente.

Vero punto forte di Opera Restaurant è la cucina dello chef Raffaele Campagnola: classe 1986, alle spalle un'esperienza ultradecennale che lo ha visto, tra l'altro, come braccio destro dello stellato Gianluca D'Agostino al Veritas, Campagnola è alla guida di Opera Restaurant da meno di due anni e, nonostante il lungo stop imposto dall'emergenza Covid, ha subito guadagnato l'ambita "forchetta" del Gambero Rosso, assegnata in questi giorni, con punteggio altissimo.

I piatti dello chef Campagnola sono di assoluta creatività nel solco della più solida tradizione del flavour mediterraneo, grande padronanza negli abbinamenti, sempre stuzzicanti e raffinati, anche i più imprevedibili, e minuziosa ricerca di materie prime eccellenti.

Riconoscimento Gambero Rosso Opera Restaurant (ph A. De Cristofaro - NapoliToday)

Opera Omnia, il menù degustazione, in città è già un cult, da prenotare con largo anticipo (30 circa le sedute disponibili nel locale). Prevede  

  • Insalata di polpo, crema di patate alle erbe aromatiche, spinaci e semi di zucca
  • tartare di Podolica, crema di sedano rapa, insalata al mosto cotto, pinoli e tartufo nero (foto)
  • mezzi paccheri di Gragnano, ragù di seppie, peperoncini verdi e datterini (foto di copertina)
  • tortelli di pasta fresca farciti al Taleggio di bufala alla genovese (foto)
  • pescato del giorno, finocchio, fagiolini, pomodori confit e salsa di cozze e curcuma
  • petto d’anatra, bieta e salsa ai frutti di bosco (foto)
  • cheesecake ai frutti rossi, meringa, sablé croccante e gelato al limone (foto)

Opera Omnia consente inoltre a chi non ha avuto la fortuna di viaggiare in Oriente un'esperienza assolutamente inedita e affascinante: il "tea pairing", ovvero l'abbinamento di una o più pietanze con i tè più pregiati del mondo, provenienti da boschi secolari e lungo invecchiamento che ne esalta gli aromi, preparati e serviti secondo il rito cinese dal direttore di sala Riccardo Abbruzzese.

Decisamente di pregio, infine, la carta dei vini, curata dal sommelier e degustatore Steffen Wagner: circa 60 le cantine e 120 le referenze tra bollicine, bianchi, rosati, rossi e vini da dessert e non mancano le chicche come l'altoatesino Thomas Niedermayr, che coltiva in regime biodinamico. Il cocktail bar consente, per chi lo preferisce, di abbinare al menù i classici della mixology internazionale e cocktails signature. .

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