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Giovedì, 22 Febbraio 2024

Casoria ricomincia da 3.0

3 fratelli di fatto, 3 tipi di farina, un tridente d'attacco e 3 importanti novità: la storia di Diametro 3.0

Facilmente raggiungibile da Napoli, pratico per il parcheggio, elegantemente accogliente e confortevole, dalle luci alle sedute, Diametro 3.0 propone una pizza che non è buona: è buonissima. L'impasto è un'alchimia magica di farine realizzata da Antonio Tancredi, giovane pizza-chef destinato a far parlare molto di sé. Antonio non proviene da una famiglia di pizzaioli, ma l'arte della pizza ce l'ha nel sangue proprio come la passione per lo studio delle farine e dei lieviti e per la sperimentazione. All'esame di diploma delle scuole medie - racconta - si presenta con una tesina sulla pizza. Per imparare il mestiere va a lavorare ragazzino. E legge: tanto, tantissimo, continuando a provare e sperimentare. Nel 2018, a 27 anni, realizza quindi il sogno di una pizzeria nella sua Casoria, città che ama: "La Provincia ha una marcia in più - spiega - ti permette di osservare con il giusto distacco le nuove tendenze e offre diversi angoli di visuale per le prospettive".  Diametro 3.0 diventa realtà con la collaborazione del fratello di Antonio, Pasquale, e della suocera Bianca che cederà poi le quote al figlio Mario Tucci, fratello non di sangue ma di fatto.

La magia del 3

Il 3, numero magico per eccellenza, anche prima di Pitagora, torna spesso nella storia di Antonio: 3 sono gli amici-fratelli che lavorano assieme; 3 le farine che ha sapientemente miscelato per creare il suo impasto magico (profumato, saporito, morbido ma consistente, con un cornicione irresistibile anche per chi è abituato a lasciarlo sempre, come chi scrive); 3 le punte d'attacco del tridente organizzativo messo a punto da Antonio per i momenti di maggiore affluenza del locale che consente di tenere l'intera filiera produttiva sotto controllo e garantire sempre un prodotto di qualità.

La pizzeria nata dall'estro e dall'impegno di Antonio spacca subito, con il suo impasto strepitoso (dalle 24 alle 36 ore di lievitazione) e topping di alto livello, realizzati con eccellenze del territorio e un occhio attento alla stagionalità, e costi misurati e accessibili.

Diametro 3.0 a Casoria (Foto A. De Cristofaro - NapoliToday)

I sogni di Antonio però non si fermano, proprio come il suo desiderio di raggiungere e offrire il massimo. Annuncia così, neanche a dirlo, 3 novità:

  • l'apertura di una speciale sala in cui sarà possibile effettuare un percorso degustazione, seguiti e coccolati;
  • uno spin off da asporto, nel centro di Casoria, con pizza in teglia, un'altra delle sue grandi passioni;
  • un nuovo menù in cui spiccano, tra gli sfizi di apertura, gli Scagliozzi fritti con fonduta di taleggio e Provola fritta in pane panko e, tra le pizze, l'imperdibile cult del locale, la Tris di pomodori (mozzarella di bufala campana Dop, pomodorini gialli semidry, pomodori datterini, pomodorini rossi semidry, scaglie di caciocavallo, basilico fresco e olio extravergine di oliva) e, tra le nuove proposte, la Oro dolce (vellutata di patate al rosmarino, fior di latte di Agerola, cipolla caramellata al whisky, pomodorini semidry, pancetta al miele, pepe, fonduta di grana padano 16 mesi, basilico fresco e olio extravergine di oliva) e la Scarola in doppia consistenza (crema di scarola, provola di Agerola, scarola saltata con pinoli, capperi di Pantelleria, olive nere semidry, alici del Cantabrico e olio extravergine di oliva) entrambe messe a punto in collaborazione con lo chef Simone Profeta de La Locanda del Profeta, noto per la sua cucina generosa e saporita, che ha affiancato Tancredi nel restyling del menu.

Il locale conta 110 coperti interni, cui se ne aggiungono 70 esterni nel periodo estivo.

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