"A socra i' nun 'a vulesse manco e' zuccaro"

Il modo di dire è unisex, ma per lo più è utilizzato dalle ragazze che stanno per sposarsi

L'antagonismo tra nuora e suocera da sempre produce motti di spirito, batture, scherzi. A Napoli, tra i modi di dire più frequenti che è ancora possibile ascoltare nei quartieri dove l'utilizzo della nostra lingua resta in uso, c'è questo:  "A socra i' nun 'a vulesse manco è zuccaro" che tradotto letteralmente significa "io la suocera non la vorrei neanche se fosse fatta di zucchero", perché - indipendentemente dal fatto che si sia fidanzate o mogli - fidarsi è bene, infatti, ma quando si tratta di suocere è sempre meglio stare attenti. Anche la più dolce, infatti,alla fine, può rivelarsi una formidabile avversaria

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