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Dema di Somma Vesuviana, l'appello del vescovo: "Non siamo solo numeri"

Iil dramma degli operai di Somma Vesuviana che rischiano di essere licenziati dall’azienda produttrice di stabilizzatori per aeroplani

"Si accoglie con sofferenza il dramma degli operai di Somma Vesuviana che da anni lavorano per l’azienda DEMA e ora rischiano il licenziamento": così Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola, inizia il suo messaggio accorato che riguarda la sorte dei lavoratori dell’Azienda produttrice di stabilizzatori per aeroplani che, per la riduzione dell’operatività delle fabbriche, dopo diversi tavoli di concertazione, è tornata ad annunciare tagli al personale o addirittura la chiusura dello stabilimento.

Il messaggio del Vescovo

Scrive il Vescovo:

"La Chiesa di Nola è impegnata a seguire con attenzione la vicenda cercando di favorire il dialogo con il nuovo management dello Stabilimento i sindacati e le istituzioni preposte. Sia accolta l’istanza dei lavoratori per garantire alla persona l’esercizio del proprio lavoro con dignità e giustizia. Le conseguenze di un licenziamento si ripercuotono sulla persona, sulle famiglie e sull’intera società civile. La Chiesa locale ha a cuore le sorti di tanti padri e madri di famiglia che vedono minacciato il loro futuro e quello dei propri figli. Sebbene il Vescovo non possa fornire un supporto tecnico né politico, come Pastore ha a cuore la sofferenza di questi lavoratori e delle loro famiglie e offre la sua disponibilità ad aprire nuovi tavoli di confronto.

O ci salviamo tutti o perdiamo tutti

Perdere l’operatività di queste aziende sul nostro territorio significa anche mettere in crisi l’intera rete produttiva ed economica, è necessario perciò stringere alleanze proficue per il bene di tutti: o ci salviamo tutti o perdiamo tutti.

Si creino le giuste condizioni per scongiurare i licenziamenti, la fatica di guardare al futuro non ostacoli scelte responsabili, nuove strade possono essere percorse per evitare il peggio ed evitare di mandare sul lastrico centinaia di famiglie.

Non siamo solo numeri

Non siamo solo numeri, siamo persone e nel cuore di ogni lavoratore si custodiscono sogni, prospettive, sofferenze e vocazione appassionata al proprio lavoro. Il lavoro è un’urgenza, non possiamo né dobbiamo nasconderlo, come recita la Dottrina sociale della Chiesa “la capacità progettuale di una società orientata verso il bene comune e proiettata verso il futuro si misura anche e soprattutto sulla base delle prospettive di lavoro che essa è in grado di offrire”.

Tutti i soggetti coinvolti siano responsabili, si aprano al dialogo: siamo chiamati a cercare rette soluzioni per arginare questa piaga".

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