Da Napoli un’app per proteggere i più piccoli dai rischi del web

Si chiama Keepers ed è nata in Israele. Ha scelto la città partenopea come centro di gestione dello sviluppo e della comunicazione sull’intero territorio nazionale

Con il ritrovamento di alcune tracce maschili sul foulard di Tiziana Cantone - la giovane donna morta suicida dopo essere stata vittima della diffusione impropria di suoi scatti intimi – e la probabile riapertura delle indagini per omicidio, ma anche con alcuni episodi di revenge porn e di bullismo cui sono state vittime diversi personaggi del mondo dello spettacolo (Tiziano Ferro lo ha rilevato nel suo documentario), si riaccendono le luci su quel palco che è il web, dove spesso vanno in scena episodi da condannare e scongiurare. Revenge porn, cyberbullismo, messaggi violenti e pericolosi, truffe, adescamento, pedo pornografia, sono solo alcuni dei fenomeni che possono manifestarsi in rete, dalle chat di messaggistica ai social network.

Ad esserne vittime sono soprattutto i più giovani, oggi più che mai esposti a causa del lockdown, della DAD e del conseguente tempo in più trascorso in rete. Il dato allarmante è che questi fenomeni sono in crescita costante. Va da sé che cresca anche la preoccupazione dei genitori per i propri figli, bambini e adolescenti, sempre più esposti alle summenzionate minacce. In questo la tecnologia si rende sempre più necessaria e si dimostra anche al passo con i tempi. Da circa due anni infatti, l’app di parental control Keepers, nata in Israele e disponibile in Italia in partnership con Vodafone, promette di proteggere i più piccoli dai rischi del web.

Keepers, che ha scelto la città di Napoli come centro di gestione dello sviluppo e della comunicazione su tutto il territorio nazionale, rispetta la privacy dei bambini, motivo per cui è anche sostenuta dal Moige (Movimento Italiano Genitori) e dal Senato. Keepers garantisce di monitorare e osservare il comportamento del bambino tramite l’installazione sul proprio e sul suo cellulare, senza ledere la sua privacy e accedere al suo spazio digitale personale. Grazie a un sistema tecnologicamente avanzato, viene effettuata un’analisi dei contenuti presenti sul dispositivo del bambino e identifica tutte le situazioni allarmanti. Keepers intercetta i messaggi pericolosi sul cellulare dei più piccoli e avvisa il genitore: individua tutti i contenuti sospetti e pericolosi che arrivano sullo smartphone del bambino, via chat o social, allertando immediatamente.

Cosa viene rilevato nello specifico:

  • linguaggio offensivo tipico del bullismo e del cyberbullismo;
  • linguaggio sessuale non richiesto;
  • contatto da persone estranee al nucleo familiare e alla cerchia di amici;
  • qualsiasi pericolo che possa danneggiare la salute mentale del ragazzo.

Il sistema è in grado di avvisare il genitore di una conversazione pericolosa, anche se non contiene parole offensive: grazie agli algoritmi di riconoscimento del linguaggio naturale, il cosiddetto NLP, vengono identificate le emozioni dal testo anche se non sono presenti parole esplicitamente lesive.

Altre funzioni di Keepers:

1) Blocco app.  

Grazie agli appositi filtri, Keepers permette di bloccare sullo smartphone del bambino gli accessi a tutti i siti o app ritenuti pericolosi o destinati ad un pubblico adulto o cui si vuole semplicemente limitare l’accesso.

2) Scelta orari di utilizzo

Tramite una sezione dedicata, è possibile stabilire gli orari di utilizzo di internet, app e navigazione web sul cellulare del bambino. Un esempio: dalle 22.00 alle 7.00 è l’ora del riposo, quindi si può decidere di bloccare gli accessi ad internet e scongiurare qualsiasi tipo di collegamento da parte del ragazzo.

3) Definire le aree sicure

Questa è una delle funzionalità più importanti e apprezzate di Keepers: la possibilità di poter tracciare costantemente la posizione del proprio figlio in tempo reale su una mappa. Appena il bambino uscirà dalle aree sicure (es. palestra o casa dell’amico) il genitore verrà avvisato.

4) Alert se la batteria si scarica

Appena il livello della batteria dello smartphone del bambino scenderà al di sotto del 10%, il genitore riceverà una notifica. Anche nel caso il dispositivo dovesse risultare offline.

5) Controllo costante utilizzo app

Grazie a Keepers, il genitore potrà avere una panoramica delle sue abitudini, scoprendo quali applicazioni utilizza maggiormente e soprattutto per quanto tempo. Si riesce quindi a capire se il bambino utilizza correttamente il proprio dispositivo oppure ne fa un uso eccessivo.

Keepers ha, inoltre, una sezione blog sul sito italiano (https://www.keepersitalia.com/)nel quale si affrontano tematiche legate alla famiglia, al bullismo, alla scuola, alla psicologia, agli adolescenti, ai social e a tutto quanto concerne la vita contemporanea dei ragazzi, oggi resa aperta ai pericoli della rete. E’ attualmente disponibile in Italia, Australia, Austria, Israele, Giappone e in espansione in altri Paesi quali Inghilterra e Germania, disponibile per iOS e Android.

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