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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Quando Napoli ispirò Picasso: inaugurata la nuova grande mostra del Mann I foto

Napoli, città-mondo in cui antico e moderno si fondono in un presente dalle caratteristiche uniche, influì molto sull'evoluzione stilistica di Picasso. Una mostra celebre l'incontro tra il grande pittore e la nostra città

Sono trascorsi 50 anni dalla morte di Pablo Picasso, l'artista che più di ogni altro è riuscito a mostrare gli effetti dilanianti della guerra sull'anima e le coscienze degli esseri umani. Una lezione quanto mai attuale, considerato il particolare momento storico che l'Occidente sta vivendo. Celebrare oggi l’eredità di Picasso è dunque non solo un modo per ricordare un percorso espressivo fondamentale per la civiltà occidentale moderna, ma anche riflettere sul nostro presente e, soprattutto, sul nostro futuro. E il Museo Archeologico di Napoli diretto da Paolo Giulierini lo fa in maniera geniale con “Picasso e l’antico”, visitabile da questo 5 aprile fino al prossimo 27 agosto, nell'ambito del programma internazionale di celebrazioni “Picasso Celebration 1973-2023” promossa dal Musée national Picasso-Paris, coordinatore e principale prestatore dell’evento, e da Bernard Picasso, nipote dell’artista e presidente della FABA - Fundación Almine y Bernard Ruiz-Picasso para el arte - e del Museo Picasso di Malaga, iniziativa che conta una cinquantina di mostre ed eventi in rinomate istituzioni culturali europee e nordamericane. Il governo francese e quello spagnolo hanno deciso di collaborare a questo grande evento transnazionale, e la commemorazione sarà scandita da celebrazioni ufficiali in Francia e Spagna e si concluderà con un grande simposio internazionale nell’autunno del 2023, in occasione dell’apertura del Centro Studi Picasso a Parigi.

Picasso e l'antico di Napoli

Per il cinquantenario della scomparsa dell'artista, Napoli ospita una mostra che fa ulteriore luce sull'importanza della nostra città (intesa nella sua accezione più ampia e inclusiva, fino a ricomprendere i luoghi simbolo dell'antichità, come Pompei, Ercolano e Paestum) e  la profonda influenza di uno dei più grandi musei di arte classica del mondo, il Mann appunto, per l'evoluzione stilistica che rese Picasso artista rivoluzionario e dirompente. 

L'allestimento mette idealmente e visivamente a confronto 43 opere di Picasso con le sculture della collezione Farnese e alcuni dipinti provenienti da Pompei. Ha ricevuto il sostegno della Regione Campania e ha l’organizzazione di Electa.

Picasso e l'antico al MANN (Foto A. De Cristofaro - NT)

Nelle sale della collezione Farnese, l’esposizione si divide in due parti: la prima relativa ai soggiorni a Napoli di Picasso, delineando come si presentava il museo al tempo della visita dell’artista, allora non ancora solo “archeologico”, e la seconda relativa al confronto tra le opere del museo e i lavori di Pablo Picasso.

Sarà possibile, in particolare, ammirare 37 delle 100 tavole che compongono la Suite Vollard, eccezionale prestito del British Museum di Londra: incisioni, realizzate tra il 1930 e il 1937, che si configurano come fulcro dell'interpretazione dell’opera dell’artista.

Si aggiungono i rilevanti prestiti del Musée national Picasso-Paris e di Gagosian New York.

L’eco profonda del viaggio in Italia del 1917 sulla produzione artistica di Picasso è stato riconosciuto da tempo e rappresenta ormai un punto fermo in letteratura. Proprio all’impatto delle opere d’arte viste a Roma, Napoli e Firenze si attribuisce un decisivo rafforzamento della tendenza di Picasso verso il naturalismo del cosiddetto “secondo periodo classico”. All’interno di quel viaggio, il soggiorno a Napoli, con la visita sia a Pompei sia al museo che allora esponeva la Collezione Farnese e le opere da Ercolano e Pompei, ha a sua volta una rilevanza particolare: il naturalismo di questa fase picassiana assume forme esplicitamente classicizzanti, ben riconoscibili nella maggioranza dei dipinti e disegni non cubisti degli anni dal 1917 al 1925 e nell’opera grafica degli anni ‘30.

Tutte le tematiche della mostra sono ripercorse dai saggi a firma di importanti studiosi di Picasso nell'elegante catalogo edito da Electa.

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