Gravidanza e isolamento da Coronavirus: cosa fare

Alle domande più frequenti risponde il Prof. Nicola Colacurci, direttore dell'Unità di Ostetricia e Ginecologia dell'AOU Vanvitelli

E’ un momento molto difficile per tutti, forse ancora di più per chi è in gravidanza e somma alle preoccupazioni personali quelle, molto più forti, verso il bambino che ha in grembo. E si pone tanti interrogativi. Cercherò di tranquillizzarvi rispondendo ad alcune delle domande che potreste farvi:

Se divento positiva al virus il bambino soffrirà, come potrò partorire, potrò allattare?

Le conoscenze attuali, ancora poche, perché pochi sono i casi nel mondo di donne COVID positive che hanno partorito, ci dicono che:

  • la gravità della sintomatologia materna non peggiora per la gravidanza
  • non vi è una trasmissione verticale del virus, cioè significa che il virus non attraversa la placenta ed il neonato si può infettare solo successivamente alla nascita, se non si prendono adeguate precauzioni

La donna può partorire spontaneamente e può allattare, in quanto il virus non si trasmette attraverso il latte

Le attività ambulatoriali sono chiuse? Corro il rischio di essere seguita con minore attenzione?

La Regione Campania ha specificato che anche in questa fase di estrema chiusura di tutte le attività ambulatoriali, le Aziende Ospedaliere devono continuare ad offrire i servizi previsti dal percorso nascita.

Per questo, presso la UOC da me diretta ogni giorno è aperto e funzionante un ambulatorio clinico di ostetricia, a cui possono afferire, tramite CUP, tutte le gravide che lo vogliano.

E’ anche aperto un ambulatorio di ecografia ostetrica in cui possono essere eseguite, nei tempi giusti, le indagini ecografiche necessarie al pieno controllo della gravidanza (NT, eco morfologica, doppler flussimetria del terzo trimestre). Infine è possibile, sempre su prenotazione interna, eseguire i tracciati cardiotocografici a partire dalla trentanovesima settimana.

I corsi di accompagnamento alla nascita sono sospesi?

Abbiamo predisposto la prosecuzione dei corsi di accompagnamento alla nascita, anche se in modalità on line, per continuare ad offrire tutte le informazioni utili, o meglio, necessarie, per vivere in piena tranquillità l’evento travaglio-parto, senza trasgredire le direttive regionali sul divieto di riunioni. Ogni mercoledì è programmato un incontro “virtuale” condotto da una ostetrica, composto da una prima parte di approfondimento tematico ed una seconda di consigli di movimento e/o respirazione.

Se vengo al policlinico rischio di ammalarmi?

L’attività ambulatoriale è stata organizzata nel rispetto dei più rigorosi criteri di sicurezza.

Le donne vengono prenotate ogni 30 minuti dalle ore 9 per un totale di 6 prestazioni al giorno. Devono entrare sole, non accompagnate da nessun familiare ed accedono alla struttura nell’orario previsto, munite di mascherina.

Tutti i sanitari indossano dispositivi di protezione.

La donna accede agli ambulatori solo dopo aver effettuato specifico triage in area dedicata, diversa da quella ambulatoriale, che abbia escluso che sia a rischio di infezione da COVID.

Se avete altre domande non esitate a farle tramite il sito www.saromammasenzadolore.it o direttamente alla mia mail istituzionale nicola.colacurci@unicampania,it

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