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Come è nata la chiesa di Santa Maria degli Angeli

Agli inizi del '500 Pizzofalcone fu il sito preferito dalla nobiltà napoletana e spagnola per la costruzione di ville sontuose. Mancava però qualcosa

Nel '500 la migliore nobiltà napoletana e spagnola scelse la collina di Pizzofalcone per edificare ville sontuose, complete di scuderie e grandi giardini. Era qui che dimorava Andrea Doria, Bernardino Rota, il Luogotenente del Regno di Spagna don Luigi da Toledo e i principi di Stigliano. Non c'era però una chiesa all'altezza di cotanta nobiltà che non si trovava molto a suo agio nel modesto oratorio trasformato nella chiesetta di S. Maria della Croce mentre la chiesa della S.S. Trinità svolgeva la sola assistenza alle monache di S. Croce. Fu così che donna Costanza Doria del Carretto, principessa di Sulmona, decise di far costruire una chiesa proprio accanto alla sua villa.

Completata nel 1587 la chiesa fu affidata prima ai frati minori della S.S. Trinità e poi ai chierici regolari (Teatini).

Dopo soli 13 anni, nel 1600, la chiesa fu fatta demolire e ricostruita più grande e sfarzosa grazie sempre alla generosità di donna Costanza, che a questo scopo lasciò la ragguardevole somma di 20mila ducati d'oro.

Il nome di Santa Maria degli Angeli, secondo gli studiosi, deriverebbe dalla particolare devozione alla Madonna degli Angeli da sempre diffusa tra i frati minori.     

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