Quando San Pietro si fermò a Napoli: i primi 7 santi della città

Una chiesa seicentesca, sommersa tra i palazzi del Risanamento, a pochi passi da Corso Umberto, svela l'altare dove l'Apostolo disse messa nella nostra città e il corpo di Candida, tra i primi 7 santi di Napoli

Secondo la tradizione, nel suo viaggio dalla Turchia a Roma, l’apostolo Pietro fece tappa a Napoli.

In un luogo ben preciso, situato tra l’attuale Stazione Centrale e il Corso Umberto, Pietro parlò alla gente del posto, disse messa e guarì miracolosamente due pagani: una vecchia di nome Candida, da tempo malata e molto sofferente, e un uomo chiamato Aspreno. I due divennero ferventi cristiani tanto che, alla partenza, Pietro consacrò Aspreno primo vescovo di Napoli.

La nascita di San Pietro ad Aram Attorno all’altare dove l’apostolo aveva detto messa Aspreno edificò una chiesa che, nel corso dei secoli, fu oggetto di vari rifacimenti fino ad essere circondata da costruzioni e poi dimenticata.

Delle origini e della  storia di San Pietro ad Aram che aveva ormai assunto forma e stile tipici del Seicento, si perse ogni traccia fino a 100 anni fa circa: nel 1930, infatti, alcuni lavori svelarono, sotto l’impianto seicentesco, una chiesa paleocristiana a tre navate, con 8 colonne di marmo e un ipogeo con sette scheletri, attribuiti ai primi sette Santi di Napoli.

Oggi, nella chiesa, si può ammirare ancora l’ara Petri, l‘altare di San Pietro e l’antichissimo affresco di Santa Candida riportato alla luce dopo un impegnativo restauro. La credenza popolare vuole che la donna abbia vissuto fino alla fine dei suoi giorni nella cripta, cui è possibile accedere dal transetto sinistro, e il suo corpo, oggetto di grande venerazione tra le persone del quartiere, è conservato sull’altare della quarta cappella a sinistra.

Da sempre in questo luogo si pratica il culto delle anime del Purgatorio che offrirebbero, in cambio di preghiere per alleviare loro le sofferenze dell’espiazione, aiuto e protezione e – ai più meritevoli – anche una soffiata sui numeri da giocare al Lotto.

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