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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Ecco la prima birra prodotta con il sole di Napoli

Si chiama N'Artigiana e nasce nello stabilimento della famiglia Caso, a via Argine, vero e proprio gioiello di tecnologia e grande artigianalità partenopea: è il primo birrificio della città di Napoli con un impianto di produzione proprio e un laboratorio interno e tra i primi birrifici artigianali in Europa che propaga i lieviti in casa

La storia imprenditoriale della famiglia Caso inizia nel lontano 1953, quando il capostipite Mario Caso, diventa pioniere della distribuzione di bibite. Il figlio Vincenzo porta quindi l'attività ai massimi livelli con Top Distribuzione, leader del settore della distribuzione del food e beverage. Ma a Vincenzo piace sognare in grande e così, affiancato dai figli Fabio e Mario e coinvolgendo praticamente tutta la famiglia, nell’ottobre 2019 dà vita al Birrificio Artigianale Napoletano che vanta più di un primato: è infatti il primo birrificio 4.0, ad alta tecnologia interconnessa, d’Italia, il primo birrificio della città di Napoli con un impianto di produzione proprio e un laboratorio interno, ed anche il primo birrificio artigianale in Europa che propaga i lieviti in casa.

Qui, grazie ad un mix di inventiva e determinazione tutte napoletane, tradizione di famiglia fatta di impegno e lavoro, alta tecnologia e sostenibilità nasce N’Artigiana, la "prima birra prodotta con il sole di Napoli", omaggio all’arte del saper fare, con il cuore e la passione, della nostra città. E proprio con il cuore, i Caso sottoscrivono un protocollo d’intesa con il Ministero della Giustizia - Centro per la Giustizia Minorile di Napoli e Associazione Jonathan Onlus che prevede l’assunzione di due ragazzi in misura cautelare.

La festa

Doppia festa, quindi, nei locali del birrificio, in via Argine, trasformati per l'occasione in fascinosa location per serata di gala con cena-spettacolo, per presentare N'Artigiana, in tutte le sue 4 varietà, ognuna legata simbolicamente a un elemento della tradizione artigianale napoletana: Oro, in omaggio alla grande tradizione orafa napoletana; Doppio malto, legata all’arte preziosa della liuteria; Ambrata per l’antica arte ceramica di Capodimonte; Rossa come il corallo, da sempre simbolo di Napoli, cui si aggiunge in limited edition la Birra di Natale, con un blend particolarmente ricercato e gustoso, omaggio alla nostra arte presepiale. Ogni gusto di N’Artigiana è stato accompagnato dalle creazioni culinarie di Monelli tra i fornelli ONLUS, che opera all’Istituto penale minorile di Nisida per trasmettere ai ragazzi l’amore e la passione per l’arte culinaria, insieme alle pizze preparate dai maestri pizzaioli dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Presentazione N'Artigiana - Birrificio artigianale napoletano

All'evento, condotto da Veronica Mayo in abito con spacco vertiginoso, ha partecipato anche il Presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola: «Realtà come il Birrificio Artigianale Napoletano vanno sostenute – dichiara il presidente Fiola – La Camera di Commercio c’è e ci sarà sempre a tutela delle aziende a conduzione familiare, che sono una caratteristica del nostro tessuto produttivo e creano un indotto lavorativo importante. La famiglia Caso ha la forza e la capacità di conservare e preservare nel tempo le tradizioni che caratterizzano la nostra terra e la nostra cultura; ma ha anche la lungimiranza di lasciare spazio e dare fiducia alle nuove generazioni. In quest’azienda lavora ogni giorno, instancabilmente nonno Mario. Accanto a lui, i figli Vincenzo e Luca; e poi le nuore, e i nipoti, con le compagne di vita. Proprio ai nipoti si deve la nascita del birrificio e di N’Artigiana, una birra che già sta portando Napoli, con i suoi sapori genuini, in giro per l’Europa. A Vincenzo Caso consegnerò un premio a gennaio».

«Quando abbiamo pensato alla nascita di Birrificio Artigianale Napoletano, la volontà era quella di mettere in gioco tutte le nostre energie e i coinvolgere tutta la famiglia e ci siamo riusciti - racconta Vincenzo Caso, che è anche presidente del Consorzio Di.Al – Oggi stiamo avendo grandi riscontri per questa birra. N’Artigiana è già in Francia e in Inghilterra. Ma il nostro obiettivo è quello di far diventare questa birra una vera eccellenza napoletana, insieme a tutti i prodotti genuini che hanno già questo riconoscimento. Il primo passo per la nascita del Birrificio Artigianale Napoletano è stata la creazione del laboratorio. Analizziamo tutti i processi».

Che vuol dire Birrificio 4.0

L'impianto della famiglia Caso a via Argine è dotato di tecnologie all'avanguardia e perfettamente interconnesse tra loro, in grado di garantire un costante controllo della qualità lungo l’intero ciclo di lavorazione e di preservare nel tempo le proprietà organolettiche della birra prodotta.

Un impianto fotovoltaico di 150 KW/hrende l’intera produzione sostenibile e a impatto zero, mentre l’area esterna è dedicata al trattamento e sanificazione delle acque reflue.

Le acque in entrata vengono trattate mediante impianti di osmosi che consentono di abbattere la conducibilità e la durezza, eliminando eventuali contaminanti e migliorandone le caratteristiche necessarie per le lavorazioni.

Dalla scelta del mastice per i tappi in Oxygen Scavenger al colore e forma della bottiglia, dai controlli microbiologi in laboratorio al confezionamento, tutta la produzione è volta a ridurre a zero il rischio di ossidazione e contaminazione delle birre. Nel completo rispetto dell’ambiente e del consumatore, gli scarti di produzione vengono quindi riciclati. Nei progetti futuri del Birrificio c’è la realizzazione di una coltivazione di alga spirulina che riutilizza la C02 emessa dai  processi, evitandone la dispersione.

L’azienda impiega oggi 35 dipendenti e ha attualmente una capacità produttiva di 25.000 hl/anno.

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