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L’Acquedotto sulla collina stabiese di Quisisana sarebbe di origine romana e non borbonica

Dopo il ritrovamento di reperti e testimonianze, una nuova teoria sull'origine dell'acquedotto

L’acquedotto di Quisisana a Castellammare di Stabia avrebbe origine romana e non borbonica, come invece si era sempre creduto. A sostenerlo Massimo Santaniello, presidente della locale sezione dell'Archeoclub.

Origine romana o borbonica?

La prova dell'origine romana dell'acquedotto di Quisisana arriverebbe da alcuni ritrovamenti nella zona collinare stabiese e per la precisione da un monumento funebre recuperato negli scavi di Villa Pellicano (Quisisana-Sanità), e da alcuni reperti della villa di Publius Sabidius Pollio, sempre in zona collinare, oltre che dall'esame di numerosi scritti.

Della costruzione dell’Acquedotto Romano potrebbe essersi occupato proprio il senatore Publius Sibidius Pollio - spiega Santaniello - E’ un risultato del tutto nuovo, al quale siamo arrivati dopo un accurato studio”.

L’acquedotto di Quisisana

L'acquedotto di Quisisana ha caratteristiche costruttive completamente diverse dagli altri acquedotti conosciuti. Lo speco corre lungo le pareti dei Monti Lattari, conformandosi alla natura accidentale del luogo. Adagiato sulla roccia, ricalca l’andamento sinuoso delle pareti del monte Faito ed è perfettamente mimetizzato tra la vegetazione, tanto da poter essere considerata una grandiosa opera di ingegneria naturalistica. Non presenta alcuna analogia con l’antico acquedotto romano del Serino.

"Al momento - continua Santaniello - laddove ulteriori studi dovessero confermare la sua origine romana, possiamo solo ipotizzare,che l’acquedotto alimentava le ville romane situate nella zona collinare tra Quisisana e Pozzano. Così come secoli dopo, in epoca borbonica, ha alimentato le tante ville costruite dai nobili che frequentavano la corte dei Borbone".

Santaniello ricorda che in un'incisione di Giovan Battista Pacichelli, pubblicata nel 1703, quindi prima del 1735, data dell’avvento dei Borbone nel Regno di Napoli, si nota che lungo la collina da Quisisana a Pozzano era già sviluppato l’abitato. Infatti, il nucleo originario della città di Castellammare di Stabia è sorto proprio sulla collina. La città si è successivamente sviluppata lungo la costa a partire dal XV secolo, quando venne realizzata la cinta muraria, e lungo la costa il problema idrico non esisteva, vi erano abbondanti sorgenti d’acqua conosciute già in epoca romana.

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